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e-Government: Stanca a Fermo, ''Tecut
è un progetto esemplare''
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pmi , 28.11.2005 16:06
"Il progetto Tecut del Comune di Fermo
realizza in modo esemplare l'applicazione del metodo
varato dal Governo per lo sviluppo dell'e-Government
nel nostro Paese. Il progetto, infatti, è un
ottimo esempio del rapporto diretto tra Pubblica amministrazione,
cittadini, imprese e territorio". Così Lucio
Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie,
ha espresso l'apprezzamento per l'iniziativa lanciata
dal Comune marchigiano.
Il ministro ha sottolineato come "questo
sia il primo esempio in Italia non solo sul fronte del
riuso, in quanto le soluzioni tecnologiche del Comune
di Fermo, ente coordinatore e sviluppatore, sono state
riutilizzate da tutti gli altri 700 enti aggregati,
ma anche come Centro Servizi Territoriale, visto che
il portale sovracomunale e i portali di tutti gli enti
aggregati risiedono in un unico centro presso la Regione
Marche, mettendo a disposizione di cittadini ed imprese
oltre 140 servizi pubblici on-line e coinvolgendo più
di 900 piccoli Comuni italiani, ponendosi così
come il più grande progetto nazionale di e-Government
locale per numero di enti coinvolti".
Il ministro Stanca, parlando poi del progresso
del processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione
italiana, ha ricordato che al Vertice ministeriale UE,
appena svoltosi a Manchester, è stato presentato
uno studio del Governo inglese sull'evoluzione della
Società dell'Informazione nei Paesi del G7 oltre
che in Australia e Svezia, commissionato ad una delle
più qualificate società di consulenza
(la Booz Allen Hamilton), che ha riconosciuto come l'Italia
su questo fronte non solo ha compiuto passi da gigante,
colmando gran parte del gap accumulatosi per i ritardi
del passato, ma per alcune applicazioni ha addirittura
superato alcuni Paesi più avanzati. Si tratta,
ha detto Stanca, di "una valutazione davvero positiva
che riconosce il lavoro fatto in questi quattro anni
nonostante la congiuntura economica negativa".
Per sostenere questo processo di digitalizzazione
della pubblica amministrazione italiana il Governo ha
stanziato 1,2 miliardi di €, ossia "il più
grande investimento in tecnologie dell'informazione
e della comunicazione (ICT) mai fatto nel nostro Paese".
Solo per l'e-Government locale nella prima
fase sono stati investiti per 134 "cantieri digitali"
500 milioni di € ed altri 400 milioni sono
stati destinati alla seconda fase, che tra
l'altro riguarda i Comuni minori, l'e-Democracy e lo
sviluppo dei servizi pubblici on-line attraverso la
televisione digitale terrestre. A quest'ultima applicazione
ha partecipato anche la Regione Marche con "DIGIMARCHE.DIT
", progetto del valore di 900 mila €, di cui 170 mila
co-finanziati dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.
Stanca ha inoltre reso noto che "lo stato di avanzamento
dei progetti di e-Government locale della prima fase
ha registrato quest'anno una accelerazione: a fine settembre
siamo arrivati al 74% di progressione dei lavori, rispetto
al 40% dello stesso mese dell'anno scorso. Per 13 progetti
siamo al 90%, ossia prossimi alla conclusione. Insomma,
la maggior parte dei progetti sarà completata entro
la fine della legislatura".
Il ministro Stanca ha sottolineato come "in Italia è
in atto una rivoluzione silenziosa che ci sta portando
a registrare progressi innegabili che vanno riconosciuti
e resi noti a cittadini ed imprese. Ma una foresta che
cresce fa sempre meno rumore di un albero che cade".
Tanto che, ha concluso il Ministro, "tra i Paesi europei,
l'Italia è quello che cresce più velocemente e nella
classifica UE sui servizi on-line è all'8º posto (era
al 12º nel 2001) tra i 18 Paesi esaminati, con il 4º
tasso di crescita nel 2004".
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