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di Martedì 29 Novembre 2005

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E-GOVERNMENT: STANCA A FERMO, "TECUT È UN PROGETTO ESEMPLARE" "RISULTATI E RICADUTE DELL’E-GOV ITALIANO"
 Fermo, 28 novembre 2005 - "Il progetto Tecut del Comune di Fermo realizza in modo esemplare l'applicazione del metodo varato dal Governo per lo sviluppo dell'e-Government nel nostro Paese. Il progetto, infatti, è un ottimo esempio del rapporto diretto tra Pubblica amministrazione, cittadini, imprese e territorio". Così Lucio Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, ha espresso l'apprezzamento per l'iniziativa lanciata dal Comune marchigiano. Il ministro ha sottolineato come "questo sia il primo esempio in Italia non solo sul fronte del riuso, in quanto le soluzioni tecnologiche del Comune di Fermo, ente coordinatore e sviluppatore, sono state riutilizzate da tutti gli altri 700 enti aggregati, ma anche come Centro Servizi Territoriale, visto che il portale sovracomunale e i portali di tutti gli enti aggregati risiedono in un unico centro presso la Regione Marche, mettendo a disposizione di cittadini ed imprese oltre 140 servizi pubblici on-line e coinvolgendo più di 900 piccoli Comuni italiani, ponendosi così come il più grande progetto nazionale di e-Government locale per numero di enti coinvolti". Il ministro Stanca, parlando poi del progresso del processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana, ha ricordato che al Vertice ministeriale Ue, appena svoltosi a Manchester, è stato presentato uno studio del Governo inglese sull'evoluzione della Società dell'Informazione nei Paesi del G7 oltre che in Australia e Svezia, commissionato ad una delle più qualificate società di consulenza (la Booz Allen Hamilton), che ha riconosciuto come l'Italia su questo fronte non solo ha compiuto passi da gigante, colmando gran parte del gap accumulatosi per i ritardi del passato, ma per alcune applicazioni ha addirittura superato alcuni Paesi più avanzati. Si tratta, ha detto Stanca, di "una valutazione davvero positiva che riconosce il lavoro fatto in questi quattro anni nonostante la congiuntura economica negativa". Per sostenere questo processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana il Governo ha stanziato 1,2 miliardi di €, ossia "il più grande investimento in tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict) mai fatto nel nostro Paese". Solo per l'e-Government locale nella prima fase sono stati investiti per 134 "cantieri digitali" 500 milioni di € ed altri 400 milioni sono stati destinati alla seconda fase, che tra l'altro riguarda i Comuni minori, l'e-Democracy e lo sviluppo dei servizi pubblici on-line attraverso la televisione digitale terrestre. A quest'ultima applicazione ha partecipato anche la Regione Marche con "Digimarche.dit ", progetto del valore di 900 mila €, di cui 170 mila co-finanziati dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie. Stanca ha inoltre reso noto che "lo stato di avanzamento dei progetti di e-Government locale della prima fase ha registrato quest'anno una accelerazione: a fine settembre siamo arrivati al 74% di progressione dei lavori, rispetto al 40% dello stesso mese dell'anno scorso. Per 13 progetti siamo al 90%, ossia prossimi alla conclusione. Insomma, la maggior parte dei progetti sarà completata entro la fine della legislatura". Il ministro Stanca ha sottolineato come "in Italia è in atto una rivoluzione silenziosa che ci sta portando a registrare progressi innegabili che vanno riconosciuti e resi noti a cittadini ed imprese. Ma una foresta che cresce fa sempre meno rumore di un albero che cade". Tanto che, ha concluso il Ministro, "tra i Paesi europei, l'Italia è quello che cresce più velocemente e nella classifica Ue sui servizi on-line è all'8º posto (era al 12º nel 2001) tra i 18 Paesi esaminati, con il 4º tasso di crescita nel 2004".

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Roma, 29 novembre 2005 - Il Consiglio dei Ministri, in data 24 novembre 2005, ha approvato, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il decreto legislativo che riordina la disciplina delle forme di previdenza complementare e dà attuazione alla delega contenuta nell'art.1 della legge n. 243 del 2004 al fine di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Il testo reca disposizioni tese ad incrementare l'entità di flussi di finanziamento alle forme pensionistiche complementari, a garantire l'omogeneità del sistema di vigilanza sul settore, a ridefinirne la disciplina fiscale, a monitorare la gestione delle risorse finanziarie derivanti dalle contribuzioni degli iscritti. Le nuove norme diventeranno operative contestualmente all'entrata in vigore della riforma della previdenza obbligatoria, cioè dal 1° gennaio 2008. La riforma - che riguarda circa 12 milioni di lavoratori dipendenti privati (le norme escludono al momento il versamento ai fondi integrativi della liquidazione di quelli pubblici) - ha come elemento centrale per il decollo della previdenza complementare il criterio del ''silenzio assenso''. Dal 1° gennaio 2008 partiranno i sei mesi in cui il lavoratore potrà decidere se lasciare il Tfr in azienda o a quale fondo destinarlo. Se, al termine di questo periodo, il lavoratore non si sarà espresso, il suo Tfr ''maturando'' sarà versato dal datore di lavoro nel fondo previsto dal contratto. Http://www.governo.it/governoinforma/dossier/previdenza_tfr/index.html

BCE: PARITÀ CENTRALI RISPETTO ALL’EURO E TASSI DI INTERVENTO OBBLIGATORIO NELL’AMBITO DEGLI AEC II
Francoforte, 29 novembre 2005 - In seguito alla decisione sulla parità centrale rispetto all’euro nell’ambito dei nuovi Accordi europei di cambio (Aec Ii) assunta per la corona slovacca il 25 novembre 2005 (cfr. Comunicato diffuso dall’Unione europea nella stessa data), sono stati fissati i tassi di intervento obbligatorio per questa valuta (cfr. Tabella seguente) con effetto il 28 novembre 2005. I tassi di intervento obbligatorio sono stati definiti dalla Banca centrale europea di comune accordo con la Národná banka Slovenska, conformemente all’articolo 1, paragrafo 2, dell’Accordo del 1° settembre 1998 tra la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri non appartenenti all’area dell’euro che stabilisce le procedure operative di un meccanismo di cambio per la Terza fase dell’Unione economica e monetaria (Gu C 345 del 13.11.1998, pag. 6), da ultimo modificato dall’accordo del 16 settembre 2004 (Gu C 281 del 18.11.2004, pag. 3). Restano invariati le parità centrali nei confronti dell’euro e i tassi di intervento obbligatorio per la corona danese, la corona estone, la lira sterlina cipriota, il lat lettone, il litas lituano, la lira maltese e il tallero sloveno.
Parità centrali nei confronti dell’euro e tassi di intervento obbligatorio per le valute degli Stati membri partecipanti agli Aec Ii, in vigore dal 28 novembre 2005
Paese e valuta   Eur 1 =
Danimarca corona danese (Dkk) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 7,62824 7,46038 7,29252
Estonia corona estone (Eek) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 17,9936 15,6466 13,2996
Cipro lira sterlina cipriota (Cyp) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 0,673065 0,585274 0,497483
Lettonia lat lettone (Lvl) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 0,808225 0,702804 0,597383
Lituania litas lituano (Ltl) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 3,97072 3,45280 2,93488
Malta lira maltese (Mtl) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 0,493695 0,429300 0,364905
Slovenia tallero sloveno (Sit) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 275,586 239,640 203,694
Slovacchia corona slovacca (Skk) Limite superiore Parità centrale Limite inferiore 44,2233 38,4550 32,6868

FALLIMENTARE: ABI LOMBARDIA, RIFORMA POSITIVA PER IL SISTEMA-ITALIA, ORA COMPLETARLA
 Roma, 29 novembre 2005 - “La riforma del diritto fallimentare che il Governo si appresta a varare è molto positiva per il sistema-Italia. Ora è necessario renderla operativa in tempi brevi e completarla anche per quanto riguarda i profili penali che ancora mancano”. È quanto ha dichiarato il Presidente della Commissione regionale Abi Lombardia, Roberto Brambilla, oggi a Milano, in un incontro con le banche operanti sul territorio, insieme con il Presidente della seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano, Bartolomeo Quadraro, e Sido Bonfatti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, per fare il punto sul provvedimento. Una legge fallimentare più efficiente, è emerso dall’incontro, avrà un impatto positivo sull’economia, consentendo al sistema-Italia un ulteriore passo in avanti verso l’Europa. Mentre oggi sconta uno svantaggio competitivo con i più importanti paesi europei anche a causa delle lungaggini delle procedure fallimentari che da noi durano molto di più che nel resto d’Europa, con il risultato di costi maggiori non solo per le banche, ma inevitabilmente per l’intero sistema economico. Per il Presidente della Commissione regionale Abi Lombardia, Roberto Brambilla “la sfida della competitività sul territorio si può affrontare con successo anche eliminando queste difficoltà e facilitando, così, il corretto funzionamento dell’indispensabile rapporto tra imprese bancarie e industriali. Soprattutto in Lombardia dove la realtà imprenditoriale è uno dei principali pilastri economici. Norme più efficienti significano anche maggiore capacità di attrazione di investimenti internazionali”. Stando alle statistiche, infatti, mentre all’estero un fallimento si chiude in tre anni e le liquidazioni immobiliari in meno di 12 mesi, con un recupero in genere del 50% del credito, in Italia per i fallimenti ci vogliono sette anni, con punte al Sud di dieci-quindici anni per un recupero in media del 15% del credito.

APPROVATO IL PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI FINECO IN CAPITALIA
Milano, 29 Novembre 2005 - L’assemblea Straordinaria degli Azionisti di Fineco, tenutasi ieri sotto la presidenza di Francesco Carbonetti, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Fineco in Capitalia. L’operazione avverrà tramite il rapporto di concambio, già a suo tempo comunicato, ovvero 5 azioni Capitalia di nuova emissione per ogni 3 azioni Fineco. Le nuove azioni ordinarie Capitalia saranno emesse il 31 dicembre 2005 con godimento regolare e Fineco sarà ritirata dalla Borsa Valori a partire dal 2 gennaio 2006. Gli effetti patrimoniali, economici e fiscali della fusione decorreranno dal 1° gennaio 2005. Il rapporto di cambio è stato determinato sulla base delle situazioni patrimoniali al 30 giugno 2005 e la sua congruità è stata confermata dalle fairness opinion degli advisors Morgan Stanley e Rothschild per Fineco e Lehman Brothers per Capitalia.

ICCREA BANCA, SSB E SECETI INSIEME PER L'EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI PAGAMENTO IN ITALIA ED IN EUROPA
Roma 29 maggio 2005 – Le tre società di riferimento del sistema bancario italiano per i pagamenti al dettaglio - Ssb, Società per i Servizi Bancari, Seceti, società del Gruppo Bancario Istituto Centrale delle Banche Popolari ed Iccrea Banca, l' Istituto Centrale del Credito Cooperativo - annunciano l'avvio di una nuova collaborazione per offrire servizi innovativi ed efficienti a supporto dell'evoluzione dei sistemi di pagamento al dettaglio, in ambito domestico ed europeo. L'iniziativa si colloca all'interno del processo di integrazione dei servizi di pagamento in Europa, che nell'area retail ha come obiettivo l'erogazione di servizi omogenei ed efficienti nei confronti dei consumatori delle imprese, attraverso la realizzazione della Single Euro Payments Area (Sepa) entro il 2010. In tale contesto la Banca d'Italia ha avviato il processo di evoluzione del sistema di compensazione e regolamento retail domestico (Bi-comp) per renderlo Sepa compliant, con l'obiettivo di creare i presupposti per poter competere adeguatamente in Europa. Il nuovo Bi-comp sarà adeguato al modello di Pan-european Automated Clearing House (Pe-ach), tramite l'adozione degli standard Swift e dei requisiti fissati dall'European Payment Council (Epc) e gestirà gli strumenti di pagamento pan europei. In tale contesto si colloca la decisione di Ssb, Seceti ed Iccrea Banca di unire le proprie competenze per diventare l'operatore tecnologico di riferimento a supporto dell'evoluzione di Bi-comp verso il modello di Pe-ach. Tale convergenza consentirà di realizzare significative economie di scala nella gestione dei servizi e sinergie d'investimento per lo sviluppo dei prodotti pan-europei, in coerenza con le modalità ed i tempi stabiliti dagli organismi internazionali (Banca Centrale Europea e European Payment Council) e nazionali (Banca d'Italia), nonché di minimizzare gli impatti sulle strutture e sui sistemi informativi delle banche all'avvio di nuovi servizi. L'iniziativa consentirà all'industria dei pagamenti italiana di raggiungere un adeguato livello di competitività nello scenario europeo ed offrirà alle banche un sistema ad accesso aperto con garanzia di raggiungibilità delle controparti, in virtù delle regole di interoperabilità tra i diversi operatori che l'Eurosistema intende definire mediante l'adozione di standard e procedure comuni. Le tre società si propongono quindi di offrire i servizi di pagamento in questione in alternativa a Step2, di Eba Clearing, a cui peraltro le banche possono accedere fin da subito anche mediante il servizio di facilitatore tecnologico, già offerto dalle società. Il primo passo del progetto è rappresentato dall'erogazione da parte delle tre società del servizio di diffusione delle segnalazioni di tesoreria nei confronti del sistema bancario italiano a partire da gennaio 2006, in concomitanza con l'avvio dell'esecuzione diretta da parte della Banca d'Italia delle attività strumentali alla compensazione sinora delegate ad altre strutture esterne. Dal punto di vista operativo, il processo di transizione alla nuova soluzione sarà del tutto trasparente per le Banche, che avranno significativi benefici in termini economici e di semplificazione dell'operatività interbancaria.

DUE NUOVI COMPARTI DI SICAV PER SCM LA SGR ISTITUZIONALE DEL GRUPPO BANCA SELLA HA LANCIATO EQUITY EURO ED EURO INFLATION BOND.
Milano, 29 Novembre 2005 – Scm, la sgr istituzionale del Gruppo Banca Sella, ha lanciato due nuovi comparti di sicav, uno azionario e uno obbligazionario. Salgono così a 17 i comparti proposti alla clientela. Il nuovo comparto di sicav azionario, Equity Euro, investe in un paniere di una trentina di azioni europee selezionate grazie ad un modello quantitativo proprietario. “L’operatività su tale comparto abbina alla selezione del paniere un controllo del rischio con l’applicazione di stop loss sia sulle singole posizioni che sul totale del portafoglio e, in base a un back test di mercato sugli ultimi cinque anni – spiega il Direttore Investimenti di Scm, Nicola Trivelli – abbiamo potuto verificare performance interessanti che assicurano rendimenti sì inferiori al mercato in situazioni di forti guadagni, ma rendimenti interessanti in mercati laterali, ed una maggiore tenuta in caso di discesa dei mercati. Elementi questi che sappiamo essere importanti per la nostra clientela, investitori istituzionali (per lo più banche e assicurazioni), il cui obiettivo è limitare preventivamente le perdite in caso di mercati molto negativi”. Euro Inflation Bond è, invece, il nome del un nuovo comparto obbligazionario, una asset class che è stata messa a punto da Scm per andare incontro alle esigenze dei grandi investitori istituzionali quali fondi pensioni, fondazioni o assicurazioni. “La gestione – spiega Trivelli - viene effettuata prevalentemente attraverso l’investimento di inflation bond (linked financial, corporate e govies) scelti in base a parametri quali il rischio di credito (minimo A-/a3) dell’emittente e il tipo di struttura. Nell’ottica di gestione del rischio di portafoglio l’inflazione diventa quindi strumento di diversificazione (bassa correlazione con altre asset class) e in un ottica di gestione del rendimento di portafoglio l’inflazione diviene un’attività finanziaria dotata di potenziale excess return”.

BANCA CARIGE ADEGUA IL PIANO STRATEGICO DI GRUPPO AL PRINCIPI IAS/IFRS
 Genova, 29 novembre 2005 - Il Consiglio di Amministrazione della Banca Carige Spa, presieduto da Giovanni Berneschi, ha approvato l'adeguamento ai nuovi principi contabili internazionali Ias/ifrs del Piano Strategico del Gruppo Carige per il triennio 2005-2007, che - redatto nel 2004 - esponeva le varie voci di stato patrimoniale e di conto economico secondo i previgenti principi contabili nazionali. Con l'occasione si è provveduto ad aggiornare le previsioni macroeconomiche e a prolungare il periodo di Piano al 2008. Sono stati inoltre inclusi gli effetti dei fatti societari successivi all'approvazione del Piano Strategico del maggio 2004, ossia: l'acquisizione nel dicembre 2004 della Banca Cesare Ponti; l'approvazione nel febbraio 2005 del Piano Sportelli 2005-2009; l'aumento di capitale sociale in forma mista approvato di massima da parte del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 novembre u.S. Il nuovo Piano conferma la prosecuzione del percorso avviato all'inizio degli anni '90 che ha consentito al Gruppo, attraverso una strategia di sviluppo, di diventare uno tra i ~ primi conglomerati bancari e assicurativi del sistema finanziario italiano. Esso ribadisce altresì l'orientamento strategico di fondo, consistente nella messa a regime dei rilevanti investimenti realizzati negli ultimi anni con l'acquisto di banche, società assicurative e reti di sportelli e nel miglioramento dell'efficienza operativa. I nuovi target attesi per il 2008 a livello consolidato sono: utile netto 219,9 milioni, cost/income ratio 54,7%, Tier 1 Ratio 8,2%, Total Capital Ratio 11,8%. I target 2008 della Banca Carige sono invece: utile netto 206,5 milioni, cost/income ratio 49,9%, Tier 1 Ratio 11,1%, Total Capital Ratio 15,2%.

GRUPPO BANCO POPOLARE DI VERONA E NOVARA E SACE INSIEME PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE MEDIE IMPRESE FINANZIAMENTI CON GARANZIA SACE FINO A 250 MILIONI DI EURO, SCONTI PRO-SOLUTO, FINANZIAMENTI DI CAPITALE CIRCOLANTE
Milano, 29 novembre 2005 - Il Direttore Generale del Banco Popolare di Verona e Novara, Massimo Minolfi, e il Direttore Generale di Sace, Alessandro Castellano, hanno raggiunto un accordo quadro per il lancio di un pacchetto di iniziative dedicate al sostegno del made in Italy nel mondo e destinate ai clienti del Gruppo bancario. Si tratta di una serie di prodotti rivolti principalmente alle Pmi con alta vocazione all’export e che rispondono alle esigenze di protezione dai rischi sui mercati internazionali. Si conferma l’impegno di Sace ad affiancare gli Istituti di credito nell’offerta di soluzioni competitive per l’accesso al credito da parte delle imprese attive sui mercati esteri. Il primo prodotto è “Joint Export Target J.e.t.” e consiste nella concessione di finanziamenti a medio termine chirografari (cioè senza garanzie reali) per un importo complessivo fino a 250 milioni di euro. I finanziamenti saranno garantiti al 70% da Sace. J.e.t. Consentirà di sostenere il processo di internazionalizzazione delle aziende – soprattutto Pmi - clienti del Gruppo Popolare Verona e Novara. Tra le voci finanziabili vi sono: il sostegno per la copertura dei costi di ricerca, sviluppo e promozione necessari per programmi di crescita internazionale; il finanziamento del capitale circolante per facilitare l'acquisizione di nuovi contratti di fornitura all'estero; le spese per la costituzione e l'insediamento stabile all'estero. I finanziamenti avranno durata massima di 60 mesi e di questi, 125 milioni potranno essere utilizzati dalla clientela del Bpvn e 62,5 miloni ciascuno da quella del Credito Bergamasco e della Banca Popolare di Novara. Il secondo prodotto, “Sconto Semplificato”, offre alle Pmi uno strumento semplice per poter concludere in tempi rapidi contratti di esportazione, disponendo della copertura assicurativa Sace sulle aziende estere loro controparti. La Banca Popolare di Verona e Novara è inoltre disponibile ad effettuare uno sconto pro-soluto degli effetti rappresentativi del credito. Per poter accedere alla procedura semplificata, le operazioni di esportazione dovranno essere di importo compreso fra i 50.000 e i 250.000 euro, con una dilazione di pagamento di massimo 36 mesi. I contratti di esportazione dovranno riferirsi a beni semistrumentali, strumentali, macchinari ed impianti. Con il terzo prodotto, “Finanziamento del capitale circolante”, la banca finanzia l’approntamento delle forniture o l’esecuzione di lavori all’estero acquisiti da aziende italiane o da loro controllate estere. La linea di fido ha una durata commisurata a quella del contratto sottostante ed è quindi estremamente personalizzata. Sace garantisce la banca dal rischio di insolvenza dell'esportatore italiano assicurando le relative linee di credito. «Con questo accordo riteniamo che le imprese ed in modo particolare le Pmi possano fruire di un importante volano per aumentare la propria presenza sui mercati internazionali. Nei nostri territori di operatività un'azienda su due opera all'estero, ed è importante che quando decide di varcare il confine nazionale sia preparata e adeguatamente supportata dalla propria banca di riferimento. Per questo abbiamo sottoscritto con Sace una serie di accordi di collaborazione indirizzati a sostenere le imprese attive nel campo della produzione di beni e servizi, nella realizzazione di progetti di rafforzamento della propria posizione competitiva sul mercato estero. I rapporti con Sace sono storici ed eccellenti. Numerose sono le iniziative che abbiamo insieme avviato a sostegno del Made in Italy e del rafforzamento della nostra presenza sui mercati internazionali» ha dichiarato il Direttore Generale del Banco Popolare di Verona e Novara, Massimo Minolfi. «L‘accordo di oggi rafforza non soltanto la presenza di Sace al fianco delle Pmi campioni del Made in Italy nel mondo –ha dichiarato Alessandro Castellano, Direttore Generale di Sace-, ma anche la collaborazione tra Sace e il sistema bancario, consolidando le sinergie necessarie a facilitare la crescita delle aziende italiane sui mercati internazionali. I prodotti di credit insurance di Sace, che assicurano i finanziamenti alle imprese, confermano di essere un innovativo ed efficace strumento per favorire l’accesso al credito, soprattutto di medio-lungo termine, da parte delle piccole e medie imprese itaiane e offrire soluzioni sia finanziarie che industriali di crescita e sviluppo».

LA BCC DI BUSTO GAROLFO E BUGUGGIATE APRE UNA NUOVA FILIALE A CASTELLANZA GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO SONO STATI RISPETTATI: TRE NUOVE APERTURE IN TRE ANNI
Busto Garolfo, 29 novembre 2005 - La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha aperto una nuova filiale a Castellanza, è la terza in tre anni, dopo Busto Arsizio e Cassano Magnago. Gli obiettivi, che il presidente Silvano Caglio si è dato con il piano strategico, al momento della sua elezione sono stati pienamente rispettati. "Per noi", ha spiegato Silvano Caglio, "questa è una grande vittoria. L’inaugurazione della filiale di Castellanza avviene in una data storica per la nostra banca: il 23 novembre 2002 inauguravamo la prima filiale di Busto Arsizio. A distanza di due anni stiamo aprendo la terza filiale. Segno che il nostro Credito Cooperativo sta crescendo, certo, ma soprattutto segno che siamo riusciti a infondere nel territorio quelle caratteristiche che ci contraddistinguono e che ci rendono una banca differente: il mutualismo, la solidarietà, il cristianesimo sociale. Peculiarità che non sono esclusivamente belle parole, ma fatti concreti, collaborazioni importanti. La risposta al nostro lavoro e al nostro impegno nei confronti del territorio sta tutta nell’apertura di questa quarta prestigiosa filiale". Gli utili che la filiale produrrà verranno reinvestiti sul territorio, si tratta di una ricchezza in più su cui il comune di Castellanza potrà contare. "Aprire una filiale a Castellanza è, per la nostra Bcc, un fattore importantissimo", ha spiegato durante la cerimonia di inaugurazione Paolo Innocenti, il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. "Questo Comune è decisamente importante per il territorio di nostra competenza che, come saprete, va dalle porte di Milano fino a Varese. Castellanza è una realtà vivace, molto ricca di associazioni, di imprese che producono e che hanno voglia di fare. Il momento storico, lo sappiamo tutti, non è dei migliori, eppure noi volgiamo esserci. Vogliamo lavorare con voi e con la comunità, capire le esigenze, intuire i bisogni e cercare di dare le risposte più adeguate per ogni situazione. Per questo invito tutti i soggetti sociali, economici, imprenditoriali e dell’associazionismo a visitare la nostra filiale: perché troveranno sicuramente personale pronto ad ascoltare e a lavorare per rispondere a tutte, e ripeto, tutte le esigenze e le necessità del territorio". Giovanni Pontiggia, il vice presidente della federazione lombarda nonché presidente della Bcc di Alzate Brianza, ha tagliato il nastro che ha aperto ufficialmente la filiale di Castellanza della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate."sono molto orgoglioso di essere qui oggi", ha detto. "Gli amici della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate sono una realtà solida e molto forte nel panorama del Credito Cooperativo lombardo sia per l’età – sono una delle Casse Rurali più antiche d’Italia – sia per la presenza sul territorio. Segnale che il sistema del Credito Cooperativo è davvero differente per forza. Non si tratta di costrizioni, imposizioni del mercato economico e finanziario, ma di regole, decisioni, idee, propositi che fanno delle Banche di Credito Cooperativo una realtà assolutamente unica nel panorama bancario italiano. Il Credito Cooperativo è il secondo gruppo italiano per raccolta e patrimonio, il sesto per gli impieghi. Se, in aggiunta, non consideriamo le filiali estere, il Credito Cooperativo è il primo gruppo bancario italiano ancora più forte e radicato di altri istituti quali Banca Intesa e San Paolo Imi. Segnale che sancisce la bontà e la trasparenza del sistema Bcc, e l'apertura di questa nuova filiale ne è la dimostrazione concreta».

FIDEURAM INVESTIMENTI: ECONOMIC OUTLOOK NOVEMBRE 2005
Milano, 29 novembre 2005 - Stati Uniti L’andamento delle vendite al dettaglio negli Usa nel mese di ottobre è stato significativamente più brillante delle attese e una sensibile revisione al rialzo è stata apportata anche ai dati dei due mesi precedenti. Le vendite totali (depresse dal comparto auto) hanno subito una flessione del -0.1% m/m, mentre l’attesa era per un calo molto più marcato (prossimo al -1%). Le vendite “core” (che, oltre a auto e benzina, escludono anche i materiali di costruzione), in particolare, hanno registrato un andamento decisamente più vivace delle attese e, con una crescita m/m dell’1.0%, si attestano ora al ritmo più elevato dallo scorso aprile (con revisioni sensibili, inoltre, ai dati di agosto e settembre). Il dato sulle vendite di ottobre, quindi, ridimensiona, almeno parzialmente, i timori sulla debolezza dei consumi privati nella parte finale dell’anno, dopo la contrazione registrata in agosto e settembre (-1.0% e -0.4% m/m in termini reali, rispettivamente) e la forte flessione nelle vendite di auto del mese di ottobre riportata dalle società produttrici. Il dato conferma il nostro scenario che prevede un quarto trimestre decisamente scialbo per i consumi, ma all’insegna di un progressivo recupero che dovrebbe ulteriormente consolidarsi nel primo trimestre del 2006. La debolezza dei consumi nel quarto trimestre è, infatti, largamente “ereditata” dall’andamento nella parte finale del trimestre precedente e, in aggiunta, si concentra nel settore auto: il dato positivo sulle vendite di ottobre ha pertanto un impatto limitato sulla previsione del quarto trimestre (che continua a indicare una crescita dei consumi quasi nulla), anche se è importante notare che i rischi al ribasso (per nulla trascurabili) risultano ora ridimensionati. L’andamento dell’occupazione nel mese di ottobre, con un aumento di sole 56 mila unità, è risultato significativamente più debole delle attese che puntavano ad un incremento di circa 120 mila addetti. I dati dei due mesi precedenti sono stati inoltre sensibilmente rivisti al ribasso. Anche l’andamento delle ore lavorate totali è stato decisamente più deludente delle attese (con le ore stabili sul livello di settembre), mentre va notato che le indicazioni provenienti dall’indagine condotta presso le famiglie sono state alquanto confortanti (con un forte aumento degli occupati e disoccupazione rispetto al mese precedente dello 0.15% circa). La valutazione delle condizioni del mercato del lavoro è ovviamente ancora complicata dalla difficoltà di quantificare l’impatto degli uragani sulla dinamica dell’occupazione. Dalla disaggregazione dell’andamento dell’occupazione per settore spicca l’estrema debolezza della creazione di occupati nei servizi privati: in questo comparto, infatti, si erano persi nel mese di settembre 3 mila addetti (in larga parte a causa degli uragani) e il dato di ottobre, alquanto sorprendentemente, mostra un’ulteriore riduzione di 3 mila unità. Alla notevole debolezza del settore dei servizi privati si è associato un significativo aumento del numero degli occupati nel settore manifatturiero e in quello delle costruzioni. Nel primo caso, però, l’aumento (12 mila unità) è interamente legato all’effetto della fine dello sciopero alla Boeing: se si corregge per questo effetto il numero degli occupati risulterebbe in calo rispetto al mese precedente (pur se con un lieve miglioramento rispetto al dato di settembre). Il significativo aumento degli addetti nel settore delle costruzioni, d’altro lato, è in larga parte legato alla ricostruzione successiva agli uragani. E’ importante ricordare che i dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione, dopo l’impennata successiva agli uragani, si sono riportate a inizio novembre sui livelli pre-Katrina e questo andamento dovrebbe riflettersi in una significativa accelerazione della creazione di occupati, dopo la debolezza che ha caratterizzato i mesi di settembre e ottobre. Nel mese di settembre l’andamento dei prezzi al consumo aveva ampiamente risentito dell’impatto sui prezzi energetici dell’uragano Katrina e si era registrato l’incremento m/m (1.2%) più elevato dal 1980, con l’inflazione che aveva raggiunto il massimo dal 1991, pur con un andamento molto dimesso della componente core. Nel mese di ottobre un calo dell’inflazione era ampiamente atteso, grazie in primo luogo alla notevole riduzione del prezzo della benzina a partire dall’inizio di ottobre (dopo l’uragano Rita), ma si deve notare che la dinamica dei prezzi è risultata lievemente meno favorevole rispetto alle attese. Il Cpi totale in ottobre è, infatti, aumentato dello 0.2% m/m (anziché rimanere invariato, come nelle attese) e l’inflazione è scesa solo al 4.3% dal 4.7% del mese precedente. Come nel mese di settembre la sorpresa è venuta soprattutto dai prezzi energetici diversi dalla benzina che sono risultati in ulteriore accelerazione (la stessa indicazione era provenuta dai dati sul Ppi): la voce relativa alle tariffe elettriche e del gas, in particolare, dopo un incremento del 4.6% in settembre, è aumentata del 5.6% in ottobre. I prezzi core, d’altro lato, non hanno riservato sorprese, e sono aumentati dello 0.2% m/m (il ritmo di crescita più elevato dallo scorso marzo, a testimonianza delle scarse pressioni al rialzo su questa componente). Si noti però che l’andamento dei prezzi core, continua ad essere distorto dall’estrema volatilità della voce relativa alle camere d’albergo, al netto della quale l’incremento m/m di ottobre è stato inferiore di circa un decimale. Un’ulteriore significativa riduzione dell’inflazione totale è prevista per il mese di novembre, data la prosecuzione del calo del prezzo della benzina nelle ultime settimane. Questi sviluppi non modificano comunque la nostra previsione di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed nelle prossime riunioni del Fomc. Europa - La stima preliminare di Eurostat per il terzo trimestre indica una crescita del Pil nell’area euro intorno al 2.5% annualizzato, la più forte dal primo trimestre del 2004, superiore alle attese sia nostre sia di consenso. Sia in Germania sia in Francia i ritmi di crescita sono stati decisamente brillanti (rispettivamente intorno al 2.5% e al 3.0%) dopo il brusco rallentamento del secondo trimestre, mentre in Italia e nei Paesi Bassi si sono osservati ritmi di crescita più modesti (intorno all’1.2%), ma lusinghieri, essendo successivi ad un secondo trimestre particolarmente forte. Attualmente non si dispone ancora del dettaglio sulla scomposizione della crescita nelle principali economie dell’area, ma è probabile che il contributo maggiore alla crescita sia giunto dal canale estero (grazie al deprezzamento del tasso di cambio e alla ripresa della produzione manifatturiera) e dagli investimenti fissi, mentre i consumi dovrebbero essere rimasti più contenuti. Sembrerebbe pertanto che il significativo deprezzamento del tasso di cambio (quasi il -7% in termini nominali effettivi da inizio anno) abbia più che compensato l’effetto negativo dello shock petrolifero sulla crescita (pur con un lieve deterioramento dello scenario di inflazione di medio termine, come si dirà di seguito). Nonostante quest’ultimo aspetto la crescita dell’area euro appare ancora eccessivamente dipendente dalle variabili esogene e non si può ignorare il rischio che la forza del terzo trimestre si riveli una “falsa partenza”, se la debolezza del mercato del lavoro non si risolverà nel breve periodo (le imprese del settore manifatturiero sono ancora impegnate nel processo di ristrutturazione, restie ad aumentare l’occupazione e molto caute per quanto concerne i piani di investimento del prossimo anno, anche se segnali più confortanti provengono dal settore dei servizi). Secondo quanto indicato dalle indagini sulla fiducia delle imprese, nel quarto trimestre si dovrebbe osservare una crescita ancora piuttosto robusta (1.8% annualizzato la nostra previsione), che porterebbe la media annua complessiva del 2005 all’1.4% (dal precedente 1.3%), mentre la dinamica per la prima metà del 2006 appare estremamente incerta. Gli sviluppi sulla fiducia delle imprese e del mercato del lavoro da qui all’inizio del nuovo anno saranno fondamentali per apprezzare la solidità della ripresa in atto e decidere per un eventuale rialzo della previsione di crescita del Pil per il 2006, attualmente all’1.8%. Ad ottobre l’inflazione complessiva nell’area euro si è attestata al 2.5%, in lieve discesa dal 2.6% di settembre, mentre l’inflazione core è rimasta stabile all’1.4%, non evidenziando alcuna pressione al rialzo derivante dall’aumento del prezzo del petrolio. L’inflazione complessiva dovrebbe attestarsi al 2.4% nella parte finale di quest’anno, mentre l’avvio del 2006 sarà caratterizzato da una maggiore incertezza, derivante, oltre che dalle consuete revisioni dei prezzi amministrati, dal possibile impatto della riforma sanitaria nei Paesi Bassi, che potrebbe sottrarre lo 0.2% all’inflazione complessiva dell’area euro (si osservi invece che il previsto aumento dell’Iva in Germania è stato rimandato al 2007). Ignorando tale riforma, l’inflazione complessiva, per effetto di sfavorevoli effetti base, dovrebbe attestarsi al 2.5%-2.6% in media nel primo trimestre del prossimo anno (ma poi scendere gradualmente fino all’1.7% nella seconda metà del 2006). L’inflazione core, sempre nella prima metà del prossimo anno, dovrebbe invece restare molto più contenuta, attorno all’1.5%, anche ipotizzando che il deprezzamento del tasso di cambio, concomitante ad una dinamica di crescita più robusta nella parte finale del 2005, possa iniziare ad avviare un sentiero di graduale rialzo dell’inflazione core già dalla primavera del prossimo anno. Abbiamo infatti rivisto al rialzo la previsione per l’inflazione complessiva del 2006 al 2.0% dal precedente 1.9% e per l’inflazione core all’1.6% dal precedente 1.4%. Va però sottolineato che continuiamo a non vedere rischi di trasmissione ai salari dei rialzi dei prezzi energetici (i temuti second-round efects), come del resto sembrerebbero indicare le moderate richieste di aumento della dinamica salariale avanzate dai sindacati in Germania in occasione del rinnovo dei contratti nella primavera del prossimo anno. Nelle ultime settimane numerosi esponenti del Consiglio Direttivo della Bce hanno rilasciato dichiarazioni che indicano la volontà di procedere ad un rialzo dei tassi già nella riunione di dicembre. La conferenza stampa di novembre non aveva invece dato l’impressione che fosse già emerso il consenso necessario per un intervento di questo genere il mese successivo. Sembrava infatti che all’interno della Bce si stessero confrontando due schieramenti, uno più aggressivo e propenso ad un’azione immediata (in considerazione dei rischi al rialzo sull’inflazione e in presenza di uno scenario di crescita favorevole, almeno nel breve periodo), l’altro più cauto e non ancora convito della solidità della ripresa. Le aggressive dichiarazioni rilasciate dal primo gruppo hanno però decisamente indirizzato il mercato, che già dall’inizio di novembre scontava un rialzo a dicembre. Lo stesso Trichet, nelle sue più recenti dichiarazioni, sembra avere voluto dissipare i dubbi restanti ed indicare invece in modo abbastanza esplicito che la Bce ha raggiunto al suo interno il necessario consenso per procedere già a dicembre all’avvio del ciclo restrittivo. Dal nostro punto di vista, un rialzo dei tassi a dicembre sembra prematuro, poiché esporrebbe la Bce al rischio di avviare il ciclo restrittivo in presenza di una crescita che potrebbe deludere al ribasso nel primo trimestre del 2006. Parrebbe più opportuno attendere l’evoluzione dei dati successivi e osservare la solidità effettiva della ripresa. Il rialzo dei tassi dovrà essere interpretato in un’ottica di necessaria normalizzazione della politica monetaria più che in risposta alla forza della crescita dell’area euro. Una volta avviato il ciclo restrittivo, ci aspettiamo che la Bce porti i tassi al 2.75% entro l’estate del prossimo anno. Giappone e Cina - La crescita economica in Giappone continua ad essere piuttosto robusta, nonostante la decelerazione del Pil da inizio anno: nel primo trimestre il Pil aveva registrato una crescita del 6.3% annualizzato, 3.3% nel secondo trimestre e 1.7% nel terzo trimestre. Sebbene i dati a frequenza mensile relativi ai consumi fossero stati decisamente deludenti, i consumi privati nel Pil del terzo trimestre hanno mostrato una crescita ragguardevole (1.4% annualizzato) soprattutto se rapportata alla crescita sostenuta dei due trimestri precedenti. Anche gli investimenti (residenziali e non, sia pubblici sia privati) hanno segnato una buona crescita nel corso del terzo trimestre; gli investimenti non residenziali sono tra l’altro cresciuti (3% annualizzato) nonostante una lieve contrazione del fatturato di beni capitali nello stesso arco temporale. La solida domanda interna si è andata evidenziando anche nell’accelerazione delle importazioni (al 16.7% annualizzato dal 9.4% registrato nel secondo trimestre) in crescita così forte da controbilanciare la buona performance delle esportazioni (salite all’11.4% annualizzato), tanto da determinare un contributo negativo alla crescita da parte del canale estero. Una sorpresa proveniente dal Pil preliminare relativo al terzo trimestre è stata l’accumulo molto lieve di scorte registrato. Le nostre stime prevedevano invece un accumulo ben più pronunciato. Se il sistema avesse già raggiunto un riequilibrio delle scorte (rispetto alla domanda), ne potrebbe anche conseguire una dinamica più vivace della produzione industriale nel prossimo futuro. (Indice) Gli ordinativi di macchinari core, al netto della volatilità mensile (in settembre si sono contratti del 10% m/m), hanno fatto segnare il quarto trimestre consecutivo di crescita, accelerando al 2.1% t/t in settembre (dallo 0.8% t/t registrato nei due trimestri precedenti) e battendo le aspettative del Governo di una crescita più modesta (0.9% t/t). Anche alla luce delle previsioni per l’ultimo trimestre del 2005 che il Governo ha fornito con il rapporto di settembre (6.2% t/t), il nostro scenario continua a scontare una tenuta degli investimenti nella seconda metà dell’anno fiscale in corso: gli ordinativi di macchinari core costituiscono un indicatore anticipatore del ciclo degli investimenti non residenziali e le previsioni per il quarto trimestre possono quindi essere proiettate in un’ulteriore crescita degli investimenti nel primo trimestre del 2006. Bisogna anche sottolineare che nel nostro scenario centrale la previsione di crescita di questo aggregato sconta ritmi di crescita più moderati e potrebbe dunque essere soggetta a revisioni al rialzo. Tra l’altro il Governo, nelle sue proiezioni, lascia anche intravedere una sensibile accelerazione degli ordinativi provenienti dal settore non manifatturiero (previsti in crescita del 10% t/t dall’1% t/t registrato nel terzo trimestre), settore più legato alle dinamiche della domanda interna. La Banca Centrale del Giappone (Boj), nel rapporto trimestrale relativo allo scenario previsivo (ed i rischi ad esso associati) sulla crescita economica e sull’andamento dei prezzi, si è mostrata confidente sia nei confronti della crescita per l’anno fiscale 2006 (prevista collocarsi nell’intervallo 1.6% - 2.2% a/a) sia per quanto riguarda l’uscita dalla deflazione (i membri del Board prevedono che nell’anno fiscale 2006 l’inflazione core crescerà tra lo 0.4% e lo 0.6% a/a). E’ stata inoltre evidenziata l’alta possibilità di un ritorno all’utilizzo dei tassi di interesse quale obiettivo di politica monetaria nel corso dell’anno fiscale 2006 qualora le previsioni del Board dovessero risultare confermate; il mercato dovrà attendersi un periodo di tassi molto bassi seguito da un graduale aggiustamento degli stessi verso un tasso neutrale. I tassi di crescita delle statistiche mensili relative all’economia cinese sono decisamente modesti: sia la domanda interna sia il canale estero rimangono molto vivaci, sostenendo anche l’attività produttiva. Gli investimenti urbani hanno mostrato una decelerazione, seppur lieve (27.2% a/a nel mese di ottobre dal 29.4% di se la loro crescita continua a segnare ritmi più sostenuti di quella del Pil. La crescita degli investimenti sembra, comunque, essere sostenuta soprattutto dalle spese in infrastrutture e utilities. Il finanziamento degli investimenti attraverso prestiti bancari continua a decrescere e sono le imprese domestiche (e non più quelle straniere, come anche testimoniato dal calo degli investimenti dall’estero) ad investire in maniera sostenuta. Sembra dunque improbabile che le autorità di politica economica decidano di aumentare i tassi di interesse nel breve termine (tra l’altro, l’inflazione non desta preoccupazioni: la Banca Centrale Cinese (Pboc) prevede una crescita del Cpi nel range 1.5-3.2% per il 2006 dopo la crescita ad oggi, in media del +1.9%, nel 2005): un rialzo dei tassi sui mutui influenzerebbe le decisioni di spesa delle imprese private, al momento già limitate dalla riduzione dei margini di profitto. Nella valutazione trimestrale della politica monetaria la Pboc ha sì rivisto al rialzo la crescita attesa di M2 nel 2005 (al 17%, e dunque ben sopra al target del 15%), sottolineando però che la crescita della moneta (temporaneamente) sopra il target è da collegare all’introduzione del nuovo regime di cambio e che il target relativo alle emissioni di prestito non sarebbe stato modificato.

INDAGINE R&S-IL SOLE 24 ORE SUI BILANCI DELLE SOCIETÀ QUOTATE A GIUGNO 2005
Milano. 29 novembre 2005 - Si tratta di un'indagine che ha per oggetto le società italiane costituenti l'indice di Borsa dei principali titoli. http://www.mbres.it/

FORUM PER LA FINANZA SOSTENIBILE E CITTADINANZATTIVA LANCIANO “LA BUSSOLA DEL RISPARMIATORE”, UNA CAMPAGNA DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER RENDERE PIÙ CONSAPEVOLI I RISPARMIATORI, SOSTENUTA DA CITIGROUP FOUNDATION
Milano, 29 novembre 2005 - Il Forum per la Finanza Sostenibile e Cittadinanzattiva presentano “La Bussola del Risparmiatore” una campagna di educazione rivolta ai cittadini sostenuta da Citigroup Foundation. Scopo della campagna è colmare il deficit formativo in materia finanziaria in Italia: a 13.000 cittadini verrà offerta l’opportunità di migliorare il proprio livello di conoscenza, attraverso una serie di iniziative organizzate a livello territoriale. Un gruppo di duecento volontari di Cittadinanzattiva, gli Educatori Finanziari, saranno formati attraverso una serie di seminari organizzati sul territorio e supportati da una rete di sostegno alimentata attraverso materiali specifici ed un sito internet dedicato. A propria volta, gli Educatori Finanziari organizzeranno decine di incontri e di occasioni di prima informazione rivolti ai cittadini-risparmiatori. L’obiettivo è di raggiungere almeno 13.000 persone in tre anni. Il progetto parte dal presupposto che, al fine di evitare il ripetersi di situazioni come quella dei “bond spazzatura”, non basta che le banche migliorino la trasparenza dei prodotti finanziari e rivedano le politiche di vendita: occorre anche che i risparmiatori acquisiscano le conoscenze di base per assumere scelte di investimento consapevoli e responsabili. I temi oggetto dell’attività formativa riguardano essenzialmente gli investimenti mobiliari: dai concetti di base, come il rapporto rischio/rendimento, alla natura dei titoli (azioni ed obbligazioni), alle caratteristiche dei principali prodotti di investimento (fondi, polizze, gestioni patrimoniali). Le iniziative di informazione di prossimità saranno organizzate anche sfruttando le forme di aggregazione naturale della società civile: associazioni, ritrovi, parrocchie, centri sociali – una rete di contatto che sarà attivata collaborando con le realtà presenti a livello locale. Giuliano Malacarne, Country Officer di Citigroup Italia, ha dichiarato: "Abbiamo voluto dare un contributo concreto al miglioramento dell'educazione finanziaria nel nostro paese, coerentemente coi programmi che la nostra fondazione conduce in tutto il mondo". Giustino Trincia, Vice Segretario di Cittadinanzattiva, ha aggiunto: “Ridurre la forte impreparazione dei cittadini sui servizi finanziari e rendere i consumatori capaci di amministrare le proprie risorse in maniera consapevole. Questi gli obiettivi di un’iniziativa incentrata sul diretto coinvolgimento di cittadini consci del fatto che ad oggi manca in Italia una politica pubblica in tema di educazione finanziaria di base”. “Uno degli elementi di novità” ha sottolineato Davide Dal Maso, Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile ”è la formula del parternariato, che da un lato garantisce l’indipendenza degli attori e dall’altro favorisce la creazione di legami collaborativi”. “Trovo questo progetto importante e concreto – ha detto infine Antonio Lubrano, conduttore televisivo noto per il suo impegno a tutela dei consumatori e testimonial del progetto – perché non si limita a denunciare i comportamenti scorretti, ma promuove un approccio propositivo che punta a formare cittadini “completi” e attivi, non solo soggetti da proteggere.”

UNPOL: OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO OBBLIGATORIA SULLE AZIONI ORDINARIE BNL
Bologna, 28 novembre 2005 – L’ Isvap, con Provvedimento ha autorizzato la capogruppo Holmo S.p.a. Ad assumere, per il tramite di Unipol Assicurazioni, il controllo esclusivo di Bnl Vita Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni S.p.a.. L’efficacia del Provvedimento autorizzativo è subordinata al rilascio ad Unipol Assicurazioni, da parte di Banca d’Italia, della preventiva autorizzazione ad assumere il controllo di Bnl, nonché al positivo esito dell’Opa promossa su Bnl. Unipol Assicurazioni comunica inoltre di aver sottoscritto due contratti di opzione “put”, nei confronti di Credit Suisse First Boston International (“Csfb”) e Deutsche Bank A.g. London (“Db”), aventi ad oggetto azioni ordinarie Bnl. Detti contratti, la cui efficacia è condizionata all’ottenimento dell’autorizzazione all’acquisizione del controllo di Bnl, conferiscono a Unipol Assicurazioni il diritto di cedere, a determinati termini e condizioni, entro il 30 maggio 2006, sino ad un massimo di n. 374.000.000 azioni ordinarie Bnl, rappresentanti il 12% circa del capitale sociale ordinario (fully diluted) di Bnl. Il prezzo di esercizio delle opzioni è pari a Euro 1,50 per ogni azione Bnl. Tali contratti - aventi natura esclusivamente di copertura rispetto al verificarsi di eventi anomali, allo stato non prevedibili, che possano interessare i mercati finanziari nei prossimi sei mesi - assicurano al Gruppo Unipol una protezione sulla partecipazione eccedente il 51% del capitale di Bnl, eventualmente detenuta al termine dell’Opa promossa su Bnl medesima, e consentono a Unipol Assicurazioni di beneficiare di un ulteriore strumento per la gestione della propria partecipazione in Bnl; strumento che rafforza ulteriormente il livello di adeguatezza e solidità patrimoniale del Gruppo Unipol.

PERFEZIONATA L’OPERAZIONE DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI PROGESTIM – SOCIETÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE S.P.A. IN IMMOBILIARE LOMBARDA S.P.A. CON LA STIPULA DELL’ATTO DI FUSIONE
Milano, 29 novembre 2005 – Ieri è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Progestim – Società di Gestione Immobiliare S.p.a. In Immobiliare Lombarda S.p.a., con cui si perfeziona l’operazione di integrazione approvata dalle assemblee delle rispettive società il 22 settembre scorso. Come previsto dal progetto di fusione, l’incorporante Immobiliare Lombarda emetterà, a servizio del concambio, n. 2.336.000.000 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,17 ciascuna, per un controvalore di complessivi Euro 397.120.000.,00, nel rapporto di n. 32 nuove azioni Immobiliare Lombarda ogni n. 5 azioni Progestim del valore nominale di Euro 1,00 ciascuna. Come previsto nell’atto di fusione, l’incorporazione di Progestim in Immobiliare Lombarda sarà efficacie dal 1° dicembre 2005 e comunque non prima dell’ultima iscrizione dell’atto di fusione presso i competenti registri delle imprese. Le operazioni di Progestim saranno imputate al bilancio della società incorporante a partire dal 1° gennaio 2005 e dalla medesima data decorreranno anche gli effetti fiscali. Ad efficacia della fusione, il capitale sociale sottoscritto e versato della società sarà pari a € 667.672.132,95, suddiviso in n. 3.927.483.135 azioni ordinarie del valore nominale di € 0,17 ciascuna. Le azioni ordinarie della società risultante dalla fusione continueranno ad essere quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.a

BANCA AGRILEASING: PRESTITO SINDACATO DI EURO 500,000,000
 Milano, 28 Novembre, 2005: E’ stato stipulato il prestito sindacato di Euro 500,000,000 a favore di Banca Agrileasing (parte del Gruppo Bancario Iccrea) organizzato in qualità di Mandated Lead Arranger da Calyon, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.a. E The Royal Bank of Scotland plc. L’operazione, lanciata ad ottobre per un importo pari ad Euro 300 milioni, ha riscontrato un forte interesse da parte del mercato, permettendo di incrementare l’importo del finanziamento ad Euro 500 milioni e riducendo al tempo stesso le quote di partecipazione richieste alle 29 banche del pool. Il finanziamento concesso, finalizzato a supportare le esigenze di cassa ordinarie della società, ha una durata di 7 anni e paga un margine di 25 punti base per i primi 3 anni e di 27,5 punti base per i successivi 4 anni. Le 29 banche partecipanti al sindacato sono le seguenti: Mandated Lead Arrangers: Calyon ; Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.a.; The Royal Bank of Scotland plc. Senior Lead Arranger: Bayernlb Filiale di Milano. Lead Arranger: The Bank of Tokyo-mitsubishi, Ltd. Arrangers: Abn Amro Bank N.v.; Banca Intesa S.p.a.; Banca Monte dei Paschi di Siena Spa; Dresdner Bank Ag Sede di Milano; Fortis Bank Succursale in Italia; Hsh Nordbank Ag; Ing Bank N.v.; Kommunalkredit International Bank Limited; Lbbw Group; Lloyds Tsb Bank Plc; Sanpaolo Imprese; Westlb Ag; Zürcher Kantonalbank. Co-arrangers: Banco di Sardegna S.p.a.; Banco Bilbao Vizcaya Argentaria S.a., Milan Branch; Cassa di Risparmio di Firenze; Kbc Bank Nv, Dublin Branch; Natexis Banques Populaires, Milan Branch; Raiffeisen Zentralbank Oesterreich Aktiengesellschaft; Wgz-bank Ag; Lead Managers: Erste Bank (Malta) Limited; Landwirtschaftliche Rentenbank; Banca Mediolanum S.p.a.; Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Calyon e Mediobanca hanno agito da Bookrunner per l’operazione. Mediobanca é anche Documentation Agent e Facility Agent.

ENEL: CHIUSA CON SUCCESSO LA SINDACAZIONE DELLA LINEA DI CREDITO ROTATIVA DA 5,0 MILIARDI DI EURO.
Milano, 29 novembre 2005 – La sindacazione della linea di credito rotativa da 5.000.000.000 di Euro, organizzata e diretta da Citigroup Global Markets Limited, J.p. Morgan plc and Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.a., in qualità di Mandated Lead Arranger e Joint Bookrunner si è chiusa con una significativa sovrasindacazione. Alla sindacazione hanno aderito, compresi i Mandated Lead Arranger, 36 banche italiane ed estere. Finalizzata a supportare le esigenze di cassa ordinarie di Enel, questa nuova linea di credito sostituisce in anticipo il prestito sindacato di Euro 3.000.000.000 stipulato il 4 Dicembre 2003, permettendo alla società di cogliere le attuali condizioni di mercato particolarmente favorevoli all’emittente per migliorare complessivamente i termini e le condizioni delle proprie fonti di finanziamento. La nuova linea di credito avrà una durata di 5 anni con due opzioni di estensione per un ulteriore anno rispettivamente alla scadenza del quinto e del sesto anno dalla data di stipula, portando pertanto la durata massima a 7 anni. Il margine della nuova linea di credito è di 15,0 punti base per tutta la durata del finanziamento e la commissione di mancato utilizzo è pari a 4,5 punti base, mentre la commissione di utilizzo è pari a 2,5 punti base annui per l’importo complessivo degli utilizzi superiori al 50% dell’ammontare della linea. A fronte della partecipazione alla linea di credito, sono previste commissioni di partecipazione per il ruolo di Arranger (con invito originario per Euro 300.000.000) o di Co-arranger (con invito originario per Euro 150.000.000), da calcolarsi sulla quota di partecipazione allocata, rispettivamente pari a 9 punti base per Euro 160.000.000 o 7 punti base per Euro 80.000.000.

IMPRESE ARTIGIANE: INSIEME PER ESSERE PIÙ GRANDI. I 25 ANNI DEL CONSORZIO MILANESE ARTIGIANI DI PRODUZIONE RACCONTATI NEL VOLUME: “COMARP: UN’IDEA STORICA ALL’AVANGUARDIA”
Milano, 29 novembre 2005 - Un quarto di secolo, un traguardo importante è stato festeggiato da Comarp - Consorzio Milanese Artigiani di Produzione - nel corso di un convegno tenutosi oggi a Milano presso Palazzo Affari ai Giureconsulti. Fondato il 27 novembre 1980, Comarp si propone oggi come una struttura consolidata, con sede a Senago, formata da 10 aziende che operano da oltre 40 anni nel settore metalmeccanico, capaci di garantire al consorzio risorse per 13.000 mq produttivi e 190 addetti, tra tecnici e personale qualificato. I soci sono uniti da un credo comune, dalla voglia di stare insieme e di favorire lo sviluppo delle imprese aderenti. Nel corso dell’evento il Consorzio ha raccontato la sua storia. Fondamentale la testimonianza di Giorgio Accorsi, presidente Comarp, che ha presentato il Consorzio, ne ha raccontato storia, obiettivi raggiunti e prospettive per il futuro. Il presidente ha sottolineato come le 10 aziende Comarp muovano un volume d’affari di circa 6 milioni di euro (dato 2004). Negli ultimi dieci anni aziende e Consorzio hanno investito 3,5 milioni di euro per la ristrutturazione delle nuove sedi; 6 milioni di euro per nuovi macchinari con avanzato contenuto tecnologico; 250mila euro per apparecchiature elettroniche e sistemi informatici per il controllo dei gestionali. Accorsi ha sottolineato come Comarp abbia sempre dedicato consistenti risorse anche alla formazione. L’età media degli addetti è infatti di 38 anni. Nelle sue conclusioni Maurizio Calzolari, presidente Cna Milano, ha sottolineato come questo Consorzio “sia uno dei pochi esempi di imprenditorialità di seconda generazione”. Ha aggiunto, inoltre, come la convergenza delle conoscenze e delle risorse dei soci Comarp abbia consentito a molti piccoli imprenditori di acquisire la capacità propositiva propria di imprese di ben altre dimensioni conservando, però, intatta la grande versatilità tipica dei piccoli imprenditori, arma segreta del boom economico italiano e ancora di salvezza negli attuali, difficili momenti congiunturali. Ha coordinato i lavori Giulia Galimberti, autrice del libro: “Comarp: un’idea storica all’avanguardia”. Il volume illustra la storia, i percorsi e gli scenari, in quello spirito ironico, con quel pizzico di filosofia, che hanno contribuito a fare degli artigiani di Comarp un esempio efficace di fare impresa. Grazie anche alla buona idea di tracciare un percorso condiviso, pur mantenendo la loro individualità, queste imprese hanno potuto consolidarsi, superare i momenti di crisi e di stagnazione che il settore della metalmeccanica, specialmente il comparto della subfornitura, hanno registrato nel corso di questo ultimo quarto di secolo. Comarp ha chiuso il 2004 con un avanzo di gestione e un incremento di fatturato del 24,5% rispetto al 2003. Il trend 2005 è positivo e a fine giugno si è registrato un ulteriore aumento del 25% del fatturato. Anche quest’anno, nel rispetto degli obiettivi statutari, il lavoro acquisito è stato affidato per oltre l’80% ai soci.

SI APRE IL CONVEGNO PER COL-LAVORARE. IL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA DEL RHODENSE È GIÀ AL LAVORO
Lainate, 29 novembre 2005 – Si apre oggi alle 14,30 nella Sala Convegni del Job Caffè (via Lamarmora 7, Lainate) la Tavola rotonda Col-lavorare … aziende, terzo settore ed enti locali per l’integrazione. E’ questa la prima, importante iniziativa organizzata dal Servizio di Integrazione Lavorativa del Rhodense: un incontro teso ad aprire e favorire il dialogo tra aziende, terzo settore, cittadini, enti locali. Vi parteciperanno rappresentanti della Provincia di Milano, dei Comuni e del mondo imprenditoriale del territorio rhodense. Un sistema aperto per gestire un progetto sperimentale Procede a ritmi sostenuti l’attività del Servizio di Integrazione Lavorativa delle fasce più deboli e svantaggiate, nato alla fine dell’estate grazie alla volontà e all’impegno di otto Comuni del Rhodense e del Consorzio Cooperho. Per dare forma al Servizio si è costituita un’Associazione Temporanea di Scopo (Ats) tra i Comuni di Arese, Cornaredo, Lainate (capofila), Pero, Pogliano Milanese, Rho, Settimo Milanese e Vanzago e il Consorzio di cooperative sociali Cooperho. Il percorso operativo è finalizzato alla creazione di un sistema aperto in grado di avviare una progressiva e più compiuta collaborazione tra pubblico e privato sociale, di coinvolgere il mondo imprenditoriale, di svolgere un ruolo importante nelle politiche del lavoro del territorio. Gli specialisti impegnati nel progetto dell’Ats sono psicologi, educatori professionali, assistenti sociali, esperti amministrativi e commerciali. Gli interventi includono analisi delle potenzialità lavorative, percorsi di formazione, di tirocinio, assistenza psicologica, consulenza per l’avvio di pratiche. Il Convegno A due settimane dall’inaugurazione della sede operativa, che si trova a Lainate, il Servizio di Integrazione Lavorativa raggiunge un importante obiettivo: riunire in un unico momento di confronto e collaborazione i soggetti maggiormente interessati e coinvolti nel processo di inserimento lavorativo previsto dalla legge 68/99. Alla Tavola rotonda parteciperanno Luigi Vimercati, Assessore al Lavoro e alle Attività produttive della Provincia di Milano; Carlo Stelluti, Sindaco di Bollate e relatore della Legge 68/99; Corrado Mandreoli, responsabile delle Politiche sociali della Cgil di Milano; Milena Cagnazzo e Doriana De Benedictis, Area Risorse Umane Ibm; Paolo Corneo, Responsabile Relazioni industriali Boehringer Ingelheim; Dario Cassata, Presidente Consorzio Cooperho; Oliviero Motta, Assessore alle Politiche Sociali di Rho; Claudio Messori, Responsabile Servizio Occupazione Disabili, Provincia di Milano. Claudio Stellari, Presidente dell’Ats e Assessore alle Politiche sociali di Lainate, aprirà i lavori del Convegno. “Questo progetto sperimentale – sottolinea - ha lo scopo di attuare interventi di integrazione lavorativa non solo per i disabili ma per tutte quelle persone che vivono una realtà di disagio sociale e che per tale motivo trovano maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro. Il progetto, infatti si rivolge anche agli invalidi civili, alle persone svantaggiate, a chi è inoccupato o disoccupato, ai lavoratori in fase di rigetto aziendale o che necessitano di un supporto per risolvere particolari problematiche.”

GRANDE SUCCESSO DEL MARCHIO INNOVALAZIO CRESCE DI GIORNO IN GIORNO IL NUMERO DI IMPRESE CHE COMPILANO I QUESTIONARI DI AUTOVALUTAZIONE PER IL MARCHIO E IL PREMIO INNOVALAZIO
Roma, 29 novembre 2005 - A pochi giorni dal lancio del Marchio e del Premio Innovalazio sono già oltre 200 le imprese che hanno scaricato i questionari necessari per partecipare all’iniziativa. Il Marchio Innovalazio, progetto ideato e realizzato dalla Filas, la società della Regione Lazio dedicata al sostegno dei processi di innovazione, intende costituire un riconoscimento per le imprese più innovative del nostro territorio. Ad esso si aggiunge il Premio Innovalazio, 100.000 euro che andranno alla prima classificata in ciascuna delle tre categorie previste: innovazione di prodotto, di processo o di modello di sviluppo. Il meccanismo operativo è semplice: i candidati devono scaricare dal portale www.Filas.it la versione del questionario di autovalutazione corrispondente alla categoria in cui intendono partecipare, compilarlo e inviarlo alla Filas insieme alla domanda di partecipazione. La Filas valuterà il livello di innovatività del richiedente, se necessario, anche attraverso visite di controllo alla sua sede, attribuendo il Marchio Innovalazio - che potrà essere impiegato per attività e materiali promozionali - a tutti coloro che supereranno il “punteggio soglia”. Il Premio di 100.000 euro verrà assegnato ai tre soggetti che otterranno il risultato più alto (uno per categoria). È possibile partecipare fino al 10 febbraio 2006. Sia il Marchio che il Premio sono attualmente riservati alle Pmi che abbiano almeno una sede operativa in aree Obiettivo 2 e Phasing Out del Lazio, ma i questionari di autovalutazione costituiscono uno strumento utilissimo e di facile uso per qualsiasi impresa che voglia valutare il proprio livello di innovazione.

CLOSING TRA BENI STABILI E TURING HOTEL INTERNATIONL PER LA VENDITA DELL’ISOLA DI SAN CLEMENTE 28 NOVEMBRE 2005
Roma, 29 novembre 2005 - Beni Stabili ha firmato il rogito per la vendita delle proprie quote della San Clemente Resort srl alla Turing Hotel International (Thi). La società San Clemente Resort srl è proprietaria dell’isola omonima situata nella laguna veneziana, su cui sorge un complesso alberghiero extra lusso. La vendita è stata effettuata per un valore di libro di circa 82 milioni di euro. Questa vendita rientra nel programma di dismissioni del portafoglio non core all’interno del portafoglio trading del gruppo Beni Stabili.

CASA: AFFITTO/ACQUISTO, UNA PARTITA APERTA UN’INDAGINE NOMISMA SUI VANTAGGI DI OGNI SOLUZIONE ABITATIVA A CHIANCIANO IL 25/26/27 NOVEMBRE IL SESTO CONGRESSO NAZIONALE ASPPI
 Bologna, 29 novembre 2005 - Casa in affitto, casa in proprietà: zero a zero. Tradotta in termini calcistici la virtuale partita economica tra affitto e acquisto di casa risulta oggi praticamente in pareggio, vantaggi e svantaggi di ogni opzione dipendono dalle esigenze personali, mentre in termini di spesa le rate del mutuo e i canoni quasi si equivalgono (il rapporto medio è dell’87%). È soprattutto il costo ridotto del denaro a far pendere un po’ la bilancia a favore del mutuo, ma l’annunciato innalzamento dei tassi d’interesse da parte della Bce può modificare a breve, leggermente, questa situazione.. È quanto emerge da un’indagine commissionata dall’Asppi e realizzata da Nomisma dal titolo “Il mercato abitativo italiano: un’analisi territoriale sullo stato, la conservazione e la redditività”, che viene presentata a Chianciano venerdì, 25 novembre, in occasione del sesto congresso nazionale dell’Associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari, in corso anche il 26 e 27 novembre. “Il rapporto fra mutuo e affitto – scrive Nomisma nella ricerca – risulta mediamente pari all’87%, quota che non favorendo espressamente né l’una né l’altra soluzione, lascia ampio spazio ad altri fattori di costo e di incertezza che accompagnano la decisione dell’acquisto”. Comprare casa non sempre conviene, soprattutto in città come Bologna, Venezia, o Milano, per appartamenti di metrature inferiori ai cento metri-quadri. Per appartamenti di dimensioni superiori è più vantaggioso l’affitto in una città come Torino.
Confronto tra canone di locazione mensile e rata del mutuo per alcune tipologie abitative – 13 grandi aeree urbane
Abitazione di 35 mq in centro1 Abitazione di 90 mq in Abitazione di 120 mq in
semicentro1 periferia2
  Canone medio Città mensile (€) Importo medio rata (€) Canone medio mensile (€) Importo medio rata (€) Canone medio mensile (€) Importo medio rata (€)
Bari 341 Bologna 431 Cagliari 312 Catania 292 Firenze 570 Genova 357 Milano 727 Napoli 483 Padova 398 Palermo 286 Roma 884 Torino 338 Venezia 615 Media 13 aree 464 295 436 241 255 529 314 743 406 357 231 667 322 664 420 745 891 646 560 1.178 705 1.324 920 759 575 1.521 681 1.249 904 591 916 500 454 1.074 580 1.257 730 635 478 1.127 647 1.302 792 807 1.018 672 533 1.327 680 1.238 845 821 629 1.414 700 1.364 927 618 994 552 438 1.123 549 1.107 699 660 479 905 723 1.346 784
1 Ltv=50%, durata=15 anni, tasso variabile (Euribor3m +2%); 2 Ltv=50%, durata=20 anni, tasso variabile (Euribor3m +2%). Fonte: elaborazioni Nomisma su dati Nomisma e Mutuionline
È in queste città che la rata media del mutuo supera quella dell’affitto ed è in questi casi che il potenziale acquirente o inquilino si fa due conti in tasca e valuta se comprare casa gli conviene davvero, visto che alle rate deve poi aggiungere i versamenti per imposte statali e comunali, spese varie e una prospettiva di “stabilità” che non sempre si sposa con le esigenze di lavoro contemporanee. “Abbiamo commissionato questa ricerca – spiega Enrico Rizzo, Presidente nazionale in carica, alla guida dell’associazione dal 2002– proprio per capire se la tendenza a favorire una proprietà generalizzata di casa, corrisponda alle reali esigenze delle persone e rappresenti un indiscutibile vantaggio economico e sociale. I nostri governanti non sembrano avere dubbi al riguardo ma è davvero così? Forse la corsa alla casa in proprietà era plausibile nell’immediato dopoguerra e fino agli anni del boom economico quando le condizioni del mercato del lavoro erano completamente diverse. Ma ora, con la crescita del lavoro cosiddetto atipico e la tendenza alla mobilità territoriale è forse meglio puntare su una seria politica dell’affitto”. “L’aver sempre e comunque incentivato l’acquisto della casa – continua Rizzo - sottovalutando le politiche pubbliche dell’affitto ha portato il nostro Paese a dover affrontare oggi l’emergenza abitativa senza avere soluzioni a portata di mano. La carenza di alloggi per le famiglie con medio e basso reddito rimane un problema irrisolto in Italia”. In trent’anni la percentuale di famiglie italiane proprietarie è salita di venti punti raggiungendo il 71,4%. “Questo dato è positivo perché significa che è cresciuto il livello medio di benessere – prosegue Rizzo – ma non c’è motivo di spingere ulteriormente in questa direzione, tanto più che l’acquisto non sempre è conveniente e non sempre risponde alle esigenze della popolazione”. La percentuale di famiglie proprietarie di casa in Italia è decisamente più alta della media europea (62%), risulta inferiore solo a Grecia e Spagna (rispettivamente 74% e 82%), ma nettamente superiore a Paesi come Francia, Olanda, Danimarca (55%) e Germania (43%). “Effettivamente – osserva Gualtiero Tamburini, responsabile dell’area Real Estate di Nomisma - credo che espandere il mercato dell’affitt, in linea con le strategie degli altri Paesi europei, per favorire la crescente mobilità delle famiglie, sia la risposta più idonea che oggi si può fornire alla domanda di casa”. In questi anni, in sintonia con la vivacità del mercato immobiliare e dei prezzi delle case, anche il mercato dell’affitto è diventato più caro, ma oggi è cominciata proprio in quest’ambito una parabola discendente dovuta appunto al rapporto paritario (se non svantaggioso) fra affitto e rata del mutuo. Questo rapporto però sembra destinato a mutare, almeno leggermente, nel giro di poco tempo per l’imminente innalzamento dei tassi d’interesse annunciato dalla Banca centrale europea. “Si tratta di una percentuale modesta dello 0,25% - rileva Tamburini – che potrebbe comunque avere ripercussioni anche psicologiche sul mercato”. La tabella sui vantaggi e svantaggi economici, fra rata del muto e canone, andrà perciò rivista alla luce di questa novità. Oltre alla comparazione fra affitto e proprietà Nomisma ha indagato in questa ricerca, regione per regione, lo stato del patrimonio immobiliare nazionale. Ne viene fuori una fotografia con diverse sfumature e qualche sorpresa. Ad esempio la regione dove è più diffusa la proprietà è la Sardegna (80,5%), mentre le regioni con i tassi più bassi di proprietà sono la Campania (61,1%) e il Piemonte (67,4%) . Infine in base a quattro parametri (stock abitativo, titolo di godimento, caratteristiche qualitative dell’abitazione e spesa per l’abitazione) Nomisma ha diviso le regioni in cinque categorie, stilando una classifica “automobilistica”. Si scopre così che Lombardia, Veneto, Emilia-romagna sono “Sportive di lusso”, perché caratterizzate da un elevato tasso di occupazione degli immobili e da una diffusione dell’affitto superiori alla media (18%), con standard qualitativo molto buono e una superficie media per persona elevata (40,6 mq), ma anche una spesa onerosa (26,7% della spesa totale per con consumi); Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche sono “Berline”, (25,8% della spesa per consumi; 76,9% il grado di utilizzo; 74% diffusione della proprietà); Liguria, Lazio, Abruzzo, Sardegna, fanno parte delle “Cabrio”, con tassi di utilizzo ridotti, forte diffusione della proprietà, in media per il resto; Molise, Campania, Puglia e Calabria sono fra le “Utilitarie”, con un patrimonio scarsamente sfruttato e uno standard qualitativo inferiore alla media nazionale; Basilicata e Sicilia sono fanalini di coda, nella categoria “City car”, perché tutti i parametri risultano sotto media.

ROMA, 3° CONFERENZA ITALIANA SUL COACHING
Roma, 29 novembre 2005 - Fic (Federazione italiana coaching) presenta Il Coaching: trasformare ed innovare nel nuovo millennio – Iii Conferenza Nazionale sul Coaching. Dalle 9 alle 18 di mercoledì 30 novembre presso il Centro Congressi Palazzetto delle Carte Geografiche di Roma, Via Napoli 36, si alterneranno coach e studiosi nazionali ed internazionali. Il programma prevede due percorsi fondamentali:uno riguardante lo sviluppo delle organizzazioni, l’altro lo sviluppo del potenziale personale e l’affinamento della comunicazione attraverso il coaching. Info: http://www.federazionecoach.it/  info@federazionecoach.It  

IDEE E CREATIVITÀ PER L’IMPRESA IL PROF. ISAAC GETZ SPIEGA COME COINVOLGERE TUTTI GLI IMPIEGATI DELL’AZIENDA NELLA REALIZZAZIONE DELLE IDEE PER L’INNOVAZIONE E L’ECCELLENZA
 Milano, 29 novembre 2005 – Ieri 2005 Escp - Eap European School of Management Italia, business school internazionale attiva nella formazione di studenti, manager e imprenditori, ha organizzato la conferenza “Idee e Creatività per l’Impresa” all’interno della quale è stato presentato “Le vostre idee cambieranno tutto!” del Prof. Isaac Getz, docente di Management della Creatività presso la Escp-eap. La capacità di innovazione - generare prodotti e servizi innovativi nel momento giusto ed assicurarsi che siano migliori di quelli della concorrenza - apporta vantaggio competitivo all’azienda. La difficoltà sta nel determinare quale sia il miglior metodo per realizzarlo. L’autore - attraverso uno studio approfondito delle migliori pratiche di management delle idee condotto su una cinquantina di imprese europee – spiega con rigorosa analisi in che modo un sistema di management delle idee possa stimolare innovazione e rivela le ragioni essenziali che frenano o accelerano il processo creativo delle imprese. Ragioni che gettano le fondamenta di un sistema di management progettato per fare emergere, riconoscere e realizzare le idee di tutti gli impiegati: il Sistema di Management delle Idee (Smi), la pietra miliare del buon management dell’innovazione. In che modo si può assicurare forza e dinamica d’innovazione attraverso una gestione sistematica delle idee? Qual è il campo di conoscenza necessario per suscitare le grandi idee? Che legame creare in azienda fra idee generate e relativa ricompensa all’ideatore? Queste sono solo alcune delle domande presenti nel libro. Una delle risposte è che i miglioramenti possono venire alla luce soltanto dando assoluto rilievo al capitale umano. Nei luoghi dove i dipendenti trascorrono almeno otto ore al giorno, ogni giorno della loro vita professionale, sono loro gli esperti: loro vedono per primi i colli di bottiglia, gli incidenti che capiteranno, i risparmi che si possono fare. Management delle idee come visione dell’azienda creativa e innovativa grazie quindi alle idee di tutti, a partire dal basso e in secondo luogo come procedimento sistematico. Smi : Un sistema per individuare, incoraggiare e realizzare le idee di tutti, che trasforma il potenziale creativo in azione creativa e risveglia un capitale eccezionale che il più delle volte è sprecato. Come la fiducia e la partecipazione dei dipendenti nei confronti della loro azienda ne spiega il dinamismo e fa in modo che si acquisisca visione di crescita, allo stesso modo, la maniera in cui le nuove idee vengono create e trattate si affianca sempre di più in azienda al capitale fisico, come elemento determinante per la crescita economica globale. Oltre alla presentazione del libro, la “fabbrica delle idee” è prosegiuto con la testimonianza dal mondo aziendale di ospiti eccellenti. Per raccontare in che modo è possibile assicurare forza e dinamica d’innovazione attraverso la gestione sistematica delle idee, interverranno: Edgar Klein Obbink, Amministatore Delegato Kodak S.p.a sul tema di come Kodak stimola innovazione da parte di ognuno in azienda, e Stefano Re Fiorentin, Direttore Innovation & Methodologies - Engineering & Design Fiat, sul tema del ruolo del Centro Ricerche Fiat Auto. Riccardo Illy, Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed autore della prefazione del libro, ha portato in aula la propria esperienza sul ruolo dell’amministrazione pubblica come facilitatore di creazione d’innovazione, il cui compito non è soltanto la corretta distribuzione del denaro, ma il sostegno e l’aiuto agli imprenditori nel reperimento di idee, partner e clienti nel mondo. Attraverso questo evento pubblico la Escp-eap intende sottolineare il ruolo dell’innovazione come motore della crescita e comunicare che il campus di Torino ha scelto come asse di specializzazione le tematiche del management dell’innovazione e della tecnologia.

FRANCIA - CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA MICROMANIFATTURA CON MULTIMATERIALI
Bruxelles, 29 novembre 2005 - Dal 20 al 22 settembre 2006 si svolgerà a Grenoble (Francia) il secondo convegno della rete 4M (Multi-material Micro Manufacture). Organizzata dalla rete di eccellenza 4M (Multi-material Micro Manufacture: Technologies and Applications), finanziata dal 6Pq della Ue, la manifestazione consisterà in un forum interdisciplinare nel corso del quale esperti del mondo industriale ed universitario discuteranno le microtecnologie per l'elaborazione a lotti di metalli, polimeri e ceramiche, nonché lo sviluppo di nuove piattaforme per la realizzazione di microprodotti ibridi con multimateriali. Il convegno prevede sei interventi di oratori di spicco che illustreranno importanti aspetti della ricerca della rete 4M, un dibattito tra esperti sul futuro della micromanifattura con multimateriali ed una discussione con esponenti dell'industria che illustreranno il loro punto di vista sui requisiti che le tecnologie 4M dovranno soddisfare. Http://www.4m-net.org/conference

SECONDA CONFERENZA ITALIANA SULLE VALUTAZIONI IMMOBILIARI
 Milano, 29 novembre 2005 - La Seconda Conferenza Italiana sulle Valutazioni Immobiliari è il frutto del terzo anno di attività del Comitato di Valutazione, costituito nel 2003 dalle primarie società di valutazione attive in Italia (Cbre Professional Services, Cushman & Wakefield, Dtz, Ipi Gruppo Coppola, Jones Lang Lasalle, Reag, Praxi, Savills), da rappresentanti degli ordini professionali (Collegio Ingegneri e Architetti di Milano, Consiglio Nazionale Geometri e Geoval) e i cui lavori sono stati coordinati da Nomisma ed Investment Property Databank (Ipd). Le finalità del Comitato sono riconducibili allo studio delle tematiche inerenti le questioni valutative per rendere più standardizzato e trasparente l'approccio da parte degli esperti valutatori e migliorare così la qualità delle informazioni presenti sul mercato immobiliare nazionale. Dopo la presentazione lo scorso anno, delle Linee Guida sulle Valutazioni Immobiliari, che avevano l'obiettivo di individuare criteri standardizzati e rendere così comparabili i risultati delle valutazioni, nel corso del 2005 l'analisi si è spinta all'individuazione di un sistema uniforme per la misurazione delle superfici mentre contemporaneamente si è proseguito lo studio sull'accuratezza delle valutazioni, che ha permesso di osservare lo scostamento fra i dati provenienti dalle perizie di stima e gli andamenti effettivi del mercato. Nel corso della conferenza, a integrazione dei risultati dell'attività del Comitato di Valutazione, verranno inoltre presentate alcune considerazioni riguardanti il ruolo del valutatore alla luce dell'introduzione dei Principi Contabili Internazionali e si tracceranno, inoltre, le linee programmatiche del Royal Institute of Chartered Surveyors in Italia, anch'esso promotore dello sviluppo del settore valutativo in sede internazionale. Il dibattito finale vedrà protagonisti rappresentanti del sistema immobiliare che a diverso titolo vengono interessati dalle tematiche valutative in quanto investitori, proprietari e gestori professionisti di ingenti portafogli immobiliari. Milano, 30 Novembre 2005 Sede Deloitte,via Tortona, 25 - 20144 Milano Auditorium ore 14,30 - 18,30 - Confermare la propria presenza presso la segreteria organizzativa, Sig.ra Barbara parisini (tel: 0516483301; e-mail: nomosmi@nomisma.It ; fax: 051223441)

ROBUR SI INSEDIA NEL POLO PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
Bergamo, 29 novembre 2005 - La ricerca e l’innovazione sono il motore dello sviluppo di tutte le imprese ad alta tecnologia protese a rendere le proprie soluzioni sempre più competitive sul mercato. Robur, azienda di Zingonia (Bg) che progetta e realizza sistemi per la climatizzazione a basso impatto ambientale e con ridotto consumo energetico, ha sottoscritto una partnership con Servitec, società che gestisce il Polo per l’Innovazione Tecnologica della Provincia di Bergamo (Point) ubicato a Dalmine: l’azienda, insediatasi presso il Polo, ne utilizzerà spazi e strutture per l’attuazione di progetti di ricerca e delle attività di formazione continua, rivolte soprattutto a progettisti termotecnici e esperti del settore dell’energia, sulle proprie soluzioni per la climatizzazione. Proprio per condizionare gli spazi del Polo sono state installate 85 unità frigorifere Robur ad alta efficienza: l’impianto funzionante è oggi spesso visitato proprio durante i corsi di formazione che Robur organizza per i propri partners e clienti. Realizzato in un ex area dimessa del Comune di Dalmine, il Polo è diviso in due distinti settori: il Parco Scientifico e Tecnologico, che comprende spazi per società di servizi, imprese innovative, centri di ricerca e sviluppo, incubatore di imprese innovative ad alta tecnologia, e il Campus Universitario della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo. Il centro è propulsore per il raggiungimento degli obiettivi più significativi nell’ottica dello sviluppo socio-economico del territorio. La partnerhip con Servitec, società specializzata nella promozione e gestione di progetti di carattere tecnico-scientifico, ben si inserisce nel modo di fare impresa di Robur, che trova nella ricerca e nell’innovazione continua il proprio vantaggio competitivo: a testimonianza di ciò l’azienda bergamasca da anni destina il 7% delle proprie risorse umane e economiche a progetti di ricerca e industrializzazione con l’obiettivo di sviluppare sistemi per la climatizzazione sempre più sicuri, ecologici e ad alta efficienza energetica. “Proprio grazie a ciò, Robur, nel corso degli anni, ha potuto progettare e mettere a punto una macchina unica al mondo nel settore della climatizzazione: la pompa di calore ad assorbimento.” – afferma Benito Guerra, Presidente di Robur – “Questa macchina, utilizzando il calore della combustione del gas, energie rinnovabili e una soluzione di fluidi frigorigeni naturali, produce in modo alternato o contemporaneo acqua calda e fredda con efficienze in riscaldamento del 50% superiori ai migliori sistemi oggi disponibili sul mercato, a garanzia di un notevole risparmio energetico e di contenimento dell’impatto ambientale.” “La nostra scelta di insediarsi presso il Polo Tecnologico di Dalmine” - continua l’Ing.luigi Tischer, Operations Manager Robur - “scaturisce dalla strategia di innovazione del prodotto che ci caraterizza e dalla convinzione che l’inserimento in un simile contesto possa portare Robur ad accelerare l’acquisizione delle tecnologie e dei servizi necessari per il suo sviluppo. In particolare la partnership con Servitec rappresenta il logico sbocco di un rapporto di collaborazione ben sviluppatosi negli ultimi anni”.

"OCCHIO AI MANOLESTA": GUIDA CONTRO I BORSEGGIATORI
 Roma, 29 novembre 2005 - Porta con te solo il denaro strettamente necessario; non tenere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni o in borse o borselli che si aprono con facilità; se qualcuno ti chiede l'ora o di cambiare una banconota, osservalo bene, non farti ingannare dal suo aspetto distinto o dalla gentilezza dei modi: potrebbe essere un pretesto per farti estrarre il portafoglio o per indurti a mostrare l'orologio e altri preziosi. Sono questi alcuni dei consigli contenuti nella guida "Occhio ai manolesta" realizzata dalla Questura di Piacenza in collaborazione con il Comune e la Provincia. L'opuscolo stampato in oltre 15mila copie nasce per informare i cittadini sui cosiddetti reati di "criminalità diffusa". I borseggi infatti anche se dal punto di vista dell'incidenza criminale non hanno un'importanza elevata, investono direttamente la sfera individuale e intima della vittima, generando forti sentimenti di insicurezza. "Occhio ai manolesta", la guida per imparare a difendersi dai borseggiatori, contiene preziosi consigli corredati da vignette e suddivisi per luogo d'azione. Si comincia con i mezzi pubblici, per passare ai locali gremiti, alle file in banca o alla posta, ai mercati fino agli sportelli bancomat. Http://www.governo.it/governoinforma/dossier/borseggiatori_guida/index.html

ASSETTO SOCIETARIO DI ALITALIA SERVIZI COERENTE CON ACCORDI DI PALAZZO CHIGI
Roma, 29 novembre 2005 - In relazione alle dichiarazioni di alcune organizzazioni sindacali, apparse su agenzie di stampa, Alitalia conferma che l’assetto societario di Alitalia Servizi è coerente con l’accordo sottoscritto a Palazzo Chigi nell’ottobre 2004 in quanto ha visto Fintecna acquisire una partecipazione del 49% del capitale sociale di Alitalia Servizi e consolidare nel proprio bilancio il bilancio di questa società e delle società dalla stessa controllate, in virtù del riconoscimento a Fintecna della maggioranza dei voti nell’assemblea di Alitalia Servizi mediante la concessione - solo in usufrutto - da parte di Alitalia del 2% di detta società.

MALPENSA, NUOVI CONTRIBUTI PER LA DELOCALIZZAZIONE SONO INDENNIZZI PER IL RIACQUISTO DI ABITAZIONI A FERNO, SOMMA L. E LONATE POZZOLO
 Milano 29 Novembre 2005 - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, ha approvato una nuova erogazione di contributi a titolo di indennizzo per il riacquisto degli immobili nei Comuni di Ferno, Somma Lombardo e Lonate Pozzolo, come previsto dall'Accordo di Programma Quadro sulla delocalizzazione delle aree attorno a Malpensa. Si tratta di indennizzi per sostenere gli oneri fiscali dovuti per l'alienazione delle abitazioni (rogito, spese notarili): 39.851 euro a soggetti che ne hanno fatto richiesta nel Comune di Ferno, 95.498 euro nel Comune di Somma Lombardo e 364.137 euro nel Comune di Lonate Pozzolo. A queste cifre si aggiunge un premio del 5% in più rispetto al valore dell'immobile già indennizzato nel caso l'immobile stesso si trovi in un'unità condominiale che sia interamente venduta. In dettaglio, il bonus destinato al Comune di Ferno ammonta a 12.659 euro, 58.393 euro per il Comune di Somma Lombardo e 54.534 euro per il comune di Lonate Pozzolo. L'accordo di Programma Quadro per la delocalizzazione prevede infine un ulteriore bonus del 10% per quanto riguarda casi di immobili rientranti in lotti con un estensione di terreno di proprietà di almeno 10.000 metri quadri che siano interamente venduti. Questo bonus corrisponde a 249.582 euro per il Comune di Ferno, 378.488 euro per il Comune di Somma Lombardo e 665.000 euro per il Comune di Lonate Pozzolo.

AUTORITÀ PORTUALE DI GENOVA: TRAFFICO GENNAIO– OTTOBRE 2005
Genova, 29 novembre 2005 - Nei primi dieci mesi dell’anno il traffico complessivo del porto di Genova è stato di 46.860.865 tonn. (-2,3%), rispetto allo stesso periodo del precedente anno. La diminuzione è causata dalla chiusura dell’altoforno delle Acciaierie di Cornigliano che ha visto crollare l’arrivo di materie prime (-30%). Il traffico contenitori, grazie all’ottimo risultato raggiunto dal Vte a ottobre – 95.993 Teu movimentati, record storico per il terminal di Voltri – è stato di 1.351.192 Teu (-2,7%) nel periodo gennaio- ottobre, con un recupero di quasi tre punti rispetto ai nove mesi precedenti. I Teu movimentati nei rispettivi terminal sono stati: 706.689 (-7,8%) al Vte; al Sech 300.112 (-1,6%); 216.141 (-3,6%) al Terminal Messina; 74.541 (+111,4%) al Terminal Rebora; 29.907 (+26,7%) al Terminal Grendi Da segnalare che nel mese di ottobre il traffico contenitori è stato di 159.621 Teu (+20,3%) rispetto al mese del precedente anno, e rappresenta il nuovo record mensile. Il precedente record era stato raggiunto nel maggio del 2003 con 157.190 Teu movimentati. Nel comparto delle rinfuse solide prosegue il trend positivo del terminal di Ponte san Giorgio, che in dieci mesi ha movimentato 2.080.615 tonn. (+3,2%), mentre al terminal delle acciaierie di Cornigliano il traffico è stato di 4.948.281 tonn. (-14,2%), causato dalla chiusura dell’Altoforno. Gli olii minerali movimentati nel porto petroli di Multedo sono stati 16.746.284 tonn. (+0,9%), mentre gli olii vegetali/vino hanno segnato un –19,1% (346.722 tonn). La merce varia nei primi dieci mesi è stata di 21.203.489 tonn., di cui 13.321.872 tonn. Nel traffico containerizzato e 7.881.617 tonn. Nel traffico convenzionale. Il traffico passeggeri transitato nel porto è stato di 2.831.697 unità (+0,5%) di cui 354.725 al Terminal Crociere (+40,4%) e 2.476.972 (-3,5%) al Terminal Traghetti. Nel traffico ferroviario i carri carichi arrivati/partiti dallo scalo genovese sono stati 111.398 (+4), di cui 66.959 (+7,9%) nel porto storico e 44.439 (-1,3%) al Terminal di Voltri.

UNA NUOVA POTENZA NELL’ESTRAZIONE DEI FUMI DIRETTAMENTE DALLA PUNTA DEL SALDATORE
Con Il Nuovo Sistema Btx-208 Il Sistema di estrazione fumi Btx-208 si basa sulla tecnologia già adottata con successo da Ok International ortatile a due bracci Bvx-201-kit. Il nuovo modello è stato progettato per produrre il vuoto necessario per estrarre l’aria, nelle applicazioni di saldatura di precisione, attraverso i sottili tubi di estrazione (Ø 5,6mm) installati in corrispondenza della punta. Grazie all’integrazione di una pompa pneumatica ad alta pressione e basso volume, il nuovo sistema consente l’estrazione dei fumi per un massimo di 8 postazioni di saldatura. Per far fronte ai requisiti prescritti per gli ambienti con processi di saldatura e rilavorazione, Ok International ha dotato il Sistema Btx-208 di prefiltro e filtro principale assicurando un’efficienza Hepa superiore al 99,97%, più un filtro al carbonio attivo per rimuovere i gas ed i fumi nocivi. Entrambi i filtri possono essere sostituiti in modo indipendente per massimizzare il ciclo di vita di ciascun filtro. I filtri di ricambio del sistema Btx-208 e del sistema Bvx-200 sono identici e questo è senza dubbio un vantaggio economico e pratico per le ditte che potranno utilizzare entrambi i sistemi di aspirazione fumi tenendo a magazzino un solo tipo di filtro. Studiato per poter essere installato sotto al banco di lavoro ed utilizzato con saldatori di qualsiasi tipo, le dimensioni del Sistema Btx-208 sono contenute in 508mm di larghezza, 254mm di profondità e 288mm di altezza. Il peso è di 9 kg ed il livello di rumorosità è <­55dBa, è fornito di un alimentatore di corrente universale utilizzabile da 100 240 V a 50/60 Hz. Il Market Development Manager del settore Estrazione Fumi della Ok International, il Sig. Steve Collier, ha detto: “Gli impianti per l’estrazione centralizzata dei fumi sono talvolta complicati, costosi e comportano un notevole dispendio in termini di tempo nella fase di progettazione, di installazione e manutenzione. Oggi le case produttrici di componenti elettroniche richiedono sistemi modulari e ad ingombro ridotto che consentano una messa a punto veloce e che siano semplici da modificare, assicurando cosi’ un flessibilità totale, volta a potenziare le capacità dell’ambiente produttivo”. Ok International ha progettato il nuovo sistema Btx-208 tenendo conto di tutte queste considerazioni ed ha sviluppato un sistema di conduzione che offre alle ditte produttrici di componenti elettroniche, una soluzione semplice, flessibile e a costo contenuto per la rapida configurazione degli impianti di estrazione dei fumi dalla punta del saldatore. La caratteristica “plug-and-play” del Btx-208 ne consente l’attivazione immediata. Esso è completo di un rullo di tubo flessibile di 32mm e di un set di raccordi con pressatubi integrati. Per installare il sistema è sufficiente tagliare il tubo flessibile nelle misure desiderate al fine di creare una rete di collegamenti a partire dal modulo di estrazione.

CONCLUSO IL GEMELLAGGIO TRA L’AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E L’ENERGY MARKET REGULATORY AUTHORITY DELLA TURCHIA
 Istanbul, 28 novembre 2005 – Con una cerimonia ed un dibattito finali, si è concluso il “gemellaggio” fra l'Autorità per l'energia elettrica e il gas e l’Autorità di regolazione turca. All’evento svoltosi presso il Crowne Plaza Hotel di Istanbul hanno partecipato il Presidente dell’Energy Market Regulatory Authority, dr. Yusuf Günay e il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ing. Alessandro Ortis. Erano pure presenti rappresentanti dell’industria energetica italiana, già in Turchia in occasione della visita di stato del Presidente della Repubblica Ciampi. L’incarico per il “gemellaggio” tra l’Autorità italiana e l’omologa turca, attivato nel giugno 2004, era stato assegnato all’Autorità italiana dalla Commissione europea – che lo ha interamente finanziato - a seguito di una gara internazionale, tenutasi nel 2003. Con il “gemellaggio” si è inteso contribuire al percorso di adeguamento della regolamentazione turca alle norme del mercato unico europeo dell’energia e agli standard europei di regolazione, nella prospettiva dell’adesione della Turchia all’Unione europea. L’attuazione, in Paesi non comunitari od in attesa di diventare tali, di una regolamentazione armonizzata a quella italiana e della Unione europea, rappresenta: uno strumento teso a facilitare i processi di liberalizzazione ed integrazione previsti per i significativi mercati del Sud-est Europa e del Mediterraneo; un vantaggio per gli investimenti italiani ed europei in tali mercati, caratterizzati da un rapido sviluppo. Inoltre, una solida collaborazione tra le Autorità di regolazione italiana e turca può contribuire allo sviluppo dei più ampi rapporti previsti fra i due Paesi, anche in materia di approvvigionamenti energetici e di raccordo con le aree di esportazione di idrocarburi del Medio Oriente e del Caspio. Durante i trascorsi 18 mesi di “gemellaggio” con l’Autorità di regolazione turca, l’Autorità italiana ha effettuato oltre 100 missioni di esperti, per complessive 500 giornate di lavoro, ed è stata predisposta una serie di rapporti o documenti contenenti analisi e proposte riguardanti il sistema ed il mercato turco dell’elettricità e del gas. Tali documenti o rapporti riguardano: il confronto della regolamentazione turca con le norme e le prassi in vigore nell’Unione europea (Benchmark Report); le tariffe elettriche e del gas; le competenze istituzionali dell’Emra; il transito internazionale dell’energia elettrica; lo sviluppo delle fonti rinnovabili; la sicurezza e qualità dei servizi; l’apertura dei mercati; il monitoraggio dei mercati; i codici di rete del gas; le regole del mercato elettrico; la qualità dei servizi e la protezione dei consumatori. Le attività previste nell’ambito del gemellaggio hanno compreso anche un ampio programma di formazione per funzionari turchi di nuova assunzione e visite di studio in Italia e in altri paesi della Ue.

ALGHERO - SCUOLA MEDITERRANEA DI METEOROLOGIA SU MESOSCALA
 Bruxelles, 29 novembre 2005 - Dal 5 al 9 giugno 2006 si svolgerà ad Alghero la seconda edizione della Scuola mediterranea di meteorologia su mesoscala (Msmm). L'edizione 2006 sarà dedicata allo studio della fenomenologia e degli aspetti teorici e dinamici dei cicloni nel Mediterraneo. Il corso intende far conoscere a studenti e giovani scienziati la meteorologia su mesoscala e presentare i recenti sviluppi dei sistemi meteorologici su scala regionale agli addetti nel campo delle previsioni operative dei fenomeni atmosferici. Gli scienziati più esperti avranno inoltre l'opportunità di trasmettere le loro conoscenze alle nuove generazioni occupate nel settore della ricerca scientifica e delle attività operative. Http://www.sar.sardegna.it/msmm/

SLOVENIA - SIMPOSIO SU AERODINAMICA E VENTILAZIONE DELLE GALLERIE
Bruxelles, 29 novembre 2005 - Dall'11 al 13 luglio 2006 si svolgerà a Portorose (Slovenia) un simposio internazionale su aerodinamica e ventilazione delle gallerie. Uno dei principali problemi dell'industria dei trasporti è il funzionamento sicuro delle gallerie stradali e ferroviarie. Il 1° maggio 2006 entrerà in vigore una nuova direttiva (2004/54/Ce) sulla sicurezza delle gallerie stradali, con molteplici novità per le strutture che diventeranno operative dopo tale data. Il simposio interesserà tutti gli aspetti dell'aerodinamica e della ventilazione delle gallerie e affronterà problemi tecnici e non, da tematiche altamente specializzate su progettazione, costi e sicurezza a questioni pratiche quali valutazione, manutenzione ed aggiornamento dei sistemi esistenti. Http://www.bhrgroup.com/confsite/av06home.htm

TAORMINA - GIARDINI NAXOS - FRANCAVILLA DI SICILIA 29 NOVEMBRE - 3 DICEMBRE 2005
Taormina 29 novembre 2005 - Per una settimana il Parco Fluviale dell’Alcantara diventa la capitale europea dell’acqua: inizia infatti oggi martedì 29 novembre la seconda edizione di “Aquafest”, il ciclo di manifestazioni promosso dall’Ente Parco in collaborazione con l’Assessorato al Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia, Wwf Italia, Federparchi, i Comuni della Valle e le Province Regionali di Messina e Catania. Sull’acqua e sulla tutela delle risorse idriche discuteranno i rappresentanti di numerosi Parchi fluviali, presenti a Francavilla di Sicilia (aula consiliare) sabato 3 dicembre per l’annuale forum, che quest’anno assume un carattere di internazionalità, mettendo a confronto esperienze e progetti di salvaguardia realizzati in Italia e in Spagna; è prevista la partecipazione, tra gli altri, dei Parchi Donana (Spagna), del Mincio, del Nera, dell’Adda e della Valle del Ticino). La riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua sarà, invece, il tema del convegno scientifico in programma a Giardini Naxos (Hellenia Yachting Hotel) venerdi 2 dicembre, cui parteciperanno studiosi ed esperti provenienti da tutta Italia, coordinati da un comitato scientifico del quale l’Ente Parco ha chiamato a far parte docenti delle Università siciliane. Tre i temi portanti del convegno: le sistemazioni idrauliche, gli indicatori ecologici dei sistemi fluviali ed il trattamento dei reflui urbani ai fini della qualità delle acque fluviali. Si tratta di argomenti assai attuali, oggetto di particolare attenzione da parte della comunità scientifica e dell’opinione pubblica. Ed anche quest’anno, a Taormina (Palacongressi) dal 29 all’1 dicembre, “Aquafest” ospita “L’acqua da vedere”, rassegna internazionale di documentari d’autore, con i migliori prodotti recenti della cinematografia internazionale in materia, selezionati dal direttore della kermesse Paolo Gazzarra; in concorso opere di autori italiani e stranieri che verranno giudicati da una giuria composta, come l’anno scorso, da studenti di scuole superiori della Valle dell’Alcantara (liceo scientifico “C. Caminiti” di Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia ed Istituto Tecnico Commerciale “S. Pugliatti” di Taormina). Ospiti della cerimonia di premiazione, che si terrà l’1 dicembre a Taormina (Palacongressi), il giornalista Rai Puccio Corona ed il grande sub Enzo Maiorca, personaggi da sempre impegnati sui temi della protezione dell’ambiente. La mattina di giovedì 1 dicembre, nel corso della manifestazione, verranno anche premiate le scuole che hanno partecipato al concorso di educazione ambientale “Il mio parco, il mio fiume”, giunto alla 3^ edizione. 29 novembre – 1 dicembre 2005 / Taormina (Me) – Palazzo dei Congressi “L’acqua Da Vedere” Ii Rassegna internazionale di documentari d’autore a cura di Paolo Gazzara e Filippo Nasca- La Rassegna Internazionale di Documentari d’Autore - che il Parco dell’Alcantara organizza nell’ambito di Aquafest - porta all’attenzione del pubblico, e in particolare dei giovani, l’importante tema dell’acqua, visto da alcuni tra i più apprezzati cineasti d’Europa nei suoi aspetti più diversi: da quello spettacolare a quello della divulgazione scientifica, a quello più problematico, relativo alla difesa di una delle fonti primarie della nostra esistenza. In due giornate intense di proiezioni – il 29 e 30 novembre al Palazzo dei Congressi di Taormina – si è cercato di riunire una piccola parte del meglio della cinematografia documentaria di recente realizzazione che ha scelto come oggetto del réportage o del racconto per immagini l’argomento “acqua”. “Mi auguro che saranno in tanti - dichiara Paolo Gazzara, direttore della rassegna nonché regista e capostruttura Rai - a voler seguire tale iniziativa, alla quale è stato dato un titolo suggestivo: L’acqua Da Vedere. Apprezzeranno le opere in concorso quanti sono interessati all’argomento (che del resto è vitale per tutti i cittadini responsabili del pianeta), ma anche tutti coloro che amano il cinema, il linguaggio delle immagini, il fascino e insieme la riflessione che ciascuno dei documentari selezionati è capace di suscitare”. Ancora un elemento interessante e insolito di questa Rassegna sarà la partecipazione attiva degli studenti delle scuole superiori del territorio dell’Alcantara. La Giuria sarà costituita, infatti, da alcuni degli studenti, ai quali è richiesto di esprimere una valutazione critica ed estetica, ma anche e soprattutto il proprio spontaneo gradimento per l’una o per l’altra opera in concorso. Saranno loro a scegliere il film vincitore. Giovedì 1° dicembre, nel corso di una manifestazione alla quale interverrà Enzo Maiorca insieme ad altre personalità protagoniste o anche soltanto testimoni dell’Acqua Da Vedere, verrà effettuata la premiazione. Ultimo appuntamento, davvero tra i più rilevanti di queste giornate, la proiezione – nel pomeriggio dello stesso 1 dicembre – del film di Theo Anghelopoulos “La sorgente del fiume”. Si tratta dell’ultima opera del Maestro, la prima di una trilogia tuttora in fase di realizzazione: una appassionante epopea lunga quasi un secolo che ha visto un fiume testimone dei sentimenti di tutto un popolo e della sua vita, vissuta appunto “lungo il fiume”. “Per quanto il film di Anghelopoulos sia inconsueto, lungo ed apparentemente difficile - tiene a sottolineare il direttore Gazzara - mi permetto di suggerire a tutti di non privarsi della grande emozione che quest’opera cinematografica affascinante può regalare a chi vuole e sa lasciarsi coinvolgere”. Aquafest ed Impatto Zero - Quest'anno il Parco Fluviale dell'Alcantara aderisce al progetto di Lifegate mettendo ad Impatto Zero tutti gli incontri previsti ad Aquafest. Impatto Zero è l'innovativo progetto di Lifegate, piattaforma per il mondo eco-culturale impegnata a favore dell'ambiente. Con Impattozero, dal 2002, valuta e compensa le emissioni di anidride carbonica, causa principale dell'effetto serra e dei relativi sconvolgimenti climatici. Impatto Zero è un metodo scientifico elaborato in collaborazione con le Università italiane e straniere specializzate nel Life Cycle Assessment, disciplina che permette di analizzare il ciclo di vita dei prodotti quantificandone l'impatto ambientale. L'impatto ambientale, quantificato in kg di anidride carbonica, viene compensato con la riforestazione e la tutela di aree boschive in crescita in Italia ed in Costa Rica. http://www.parcoalcantara.it/

INSEGNARE E APPRENDERE: È POSSIBILE MIGLIORARLI CON UN SOFTWARE IL PROGRAMMA CENTRATO SULL’APPRENDIMENTO, REALIZZATO DA UN PARTENARIATO INTERNAZIONALE PARTECIPATO DAL CNR, È ORA DISPONIBILE PER ENTI E FORMATORI PER LA SPERIMENTAZIONE
 Roma, 29 novembre 2005 - Un sistema “esperto”, basato sulle nuove tecnologie, che permette ad insegnanti e formatori di predisporre attività personalizzate, adeguate al profilo cognitivo del lavoratore in formazione, con il risultato di ottenere apprendimenti più efficaci e, di conseguenza, una concreta stabilizzazione sul mercato del lavoro. Si tratta del software realizzato da un’équipe di dieci partner europei, Università, Centri di ricerca e formazione, tra cui il Cnr, nell’ambito del progetto “pilota” T&lema (Teaching and Learning in European Multiple Approach). I risultati dell’iniziativa, nuova nel panorama della formazione professionale in Europa, verranno presentati nel convegno “Insegnare e apprendere in un contesto europeo di valorizzazione delle differenze individuali”, che si terrà oggi 29 novembre, a Roma, presso l’Università Pontificia Salesiana (Piazza Ateneo Salesiano, 1 – Quartiere Salario), aperto a tutti e rivolto in modo particolare a docenti, formatori, tutor e progettisti di interventi formativi.

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