| L'iniziativa Le Divine
Proporzioni è stata voluta dall'Amministrazione Provinciale di Ascoli
Piceno, dal Comune di Fermo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo
per sottolineare la bellezza e il fascino che pro-vengono dalla Matematica
e dalla Geometria, troppe volte ingiustamente accusate di freddezza e di
mancanza di una dimensione e di un coinvolgimento emotivi. Nata da un'idea e dall'esperienza vissuta da due non specialisti in questa materia, si articola in tre momenti distinti - una Mostra, un Convegno, un'Opera musicale - che, nella loro apparente diversità, tendono a sottolineare i modi differenti con cui ci si può rapportare a questo mondo. IL NUMERO E LE SUE FORME: STORIE DI POLIEDRI DA PLATONE A POINSOT PASSANDO PER LUCA PACIOLI è la Mostra che raccoglie tutta una serie di trasposizioni in legno di concetti della Geometria solida, che forti attinenze hanno avuto con la Filosofia, l'Arte e la Scienza. Quello che verrà esposto può essere letto un po' come il diario di un viaggio, di un percorso fatto di passi avanti e di ritorni, di momenti di entusiasmo a cui si sono contrapposti momenti di stasi, a volte quasi di smarrimento. Un viaggio impegnativo e coinvolgente da diversi punti di vista, non ultimo quello emotivo, cominciato, ormai più di dieci anni fa, alla ricerca di quelle figure che si sarebbero rivelate come i "cinque solidi regolari" della tradizione platonica, ma che non si sarebbe affatto concluso con il raggiungimento di questa prima mèta. È così che, strada facendo, si sono incontrate altre figure, e poi altre e altre ancora; e con esse, significati e connessioni imprevedibili, all'inizio neanche lontanamente immaginabili. |
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Ecco, un po' di tutto
questo si è provato a raccogliere in questo percorso; magari in una
maniera non così rigorosa e completa quale questa materia sembrerebbe
richiedere, ma che avrebbe potuto scoraggiare qualcuno di fronte a quello
che in fondo è stato lo scopo di questa sfida: riuscire cioè a comunicare
anche ad altri l'emozione provata di fronte alla bellezza e al fascino che
emergono da questi incredibili oggetti. E insieme, l'ammirazione e la
gratitudine - a volte anche la simpatia - per i personaggi, più o meno
lontani nel tempo, che hanno seguito e sostenuto il nostro incedere e
curiosare da non addetti ai lavori, aiutandoci a capire come dietro a
questa bellezza e a questo fascino ci fosse qualcos'altro. I poliedri lignei esposti saranno accompagnati da una selezione di volumi di argomento scientifico - dalla geometria, alla prospettiva, all'architettura, e dalla musica, alla filosofia, all'astronomia - provenienti dai Fondi storici della Biblioteca Comunale di Fermo. Percorrere la mostra, sarà quindi un po' come incontrare Platone che conversa con Euclide sui cinque solidi regolari, o Dürer che indica a Daniele Barbaro il modo per costruire i poliedri e poi rappresentarli secondo l'arte della "segreta prospettiva", o addirittura Keplero che racconta del suo sogno di un Universo perfettamente geometrico. È in questo senso, che l'esposizione fermana dei modelli lignei rappresenta anche il punto di partenza per una verifica in ambiti diversi - apparentemente lontani tra di loro, quali l'Architettura, la Biologia, la Filosofia, la Musica - dell'esistenza e della validità di leggi matematiche, di princìpi geometrici; gli stessi che sono anche alla base della costruzione di queste incredibili figure tridimensionali. R. F. e F. F. |
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UN
CONVEGNO UN'OPERA
MUSICALE | ||
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ENTI PROMOTORI: Comune di Fermo - Provincia di Ascoli Piceno - Fondazione Carifermo CON IL
PATROCINIO DI: Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, Ministero per i
Beni e le Attività Culturali, Ambasciata di Germania, Regione Marche
Giunta Regionale L'
iniziativa è stata realizzata con il contributo di: | ||