
Piazza del Popolo
63023 Fermo (AP)
Tel: 0734/217140 Fax: 0734/215231
Orari: Estivo- 10.00/13.00 e 15.30/19.30 (tutti i giovedì di luglio e agosto orario prolungato fino alle 23.30)
Invernale- 9.30/13.00 e 15.30/19.00 Ingresso : a pagamento
Lunedì chiuso.
PINACOTECA
La Pinacoteca
Comunale ha sede nel Palazzo dei Priori in Piazza del Popolo, il più antico
edificio pubblico della città di Fermo, che conserva testimonianze importanti
per la
comprensione dell'arte e della storia fermane. Costruito sulle basi della casa
di un privato cittadino, Rinaldo di Giorgio, appositamente acquistata dal
"Comune di Popolo" nel 1296, e su quelle della romanica Chiesa di S. Martino, il
Palazzo ha subito diverse fasi di ristrutturazione fino agli inizi del XVII
secolo, quando è stata ultimata la facciata di chiare linee rinascimentali,
fortemente caratterizzata dalla presenza della doppia scala sormontata dalla
statua bronzea di Sisto V Peretti (Vescovo di Fermo dal 1571 al 1577), opera del
toscano Accursio Baldi detto il Sansovino (1590).
Al piano nobile si trovano le "Sale di Rappresentanza", testimonianza
materiale della funzione originaria del Palazzo dei Priori, sede del Municipio
della città fino al 1979. Tutt'ora svolgono alcune funzioni di un tempo:
accoglienza ai cittadini, ricevimento di autorità e di personalità illustri,
luogo di riunioni e di consigli comunali.
Le Sale di Rappresentanza sono: Sala dei Costumi, Sala degli Stemmi,
Sala del Sindaco, Sala Rossa, Sala dell'Aquila, Cappellina, Sala dei Ritratti
e in esse sono esposti ricchi arredi settecenteschi e ottocenteschi, dipinti,
pitture murali e oggetti d'artigianato.

Al secondo piano è
ospitata la Pinacoteca Civica che consente un'approfondita analisi delle
influenze artistiche e della vivacità culturale cittadina dal Trecento
all'Ottocento.
La Pinacoteca espone opere provenienti in gran parte dalle chiese cittadine e
del territ
orio in un percorso ad anello costituito da cinque sale: Sala di
storia locale, Sala dell'arte gotica o "Sala degli Ori"(sec. XIV-XV), Sala del
Seicento o "Sala Rubens", Sala del Rinascimento (sec. XV-XVI), Sala Boscoli.
Tra le molte opere esposte si segnalano le pregevoli tavolette della Storia
di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, il polittico di Santa Caterina
dipinto da Andrea da Bologna, le opere rinascimentali di Vittorie Crivelli e Vincenzo Pagani, un
pregiato arazzo fiammingo di fine '400 raffigurante l'Annunciazione, la
Adorazione dei Pastori di Peter Paul Rubens, la Pentecoste di
Giovanni Lanfranco, le Storie della Vergine di Andrea Boscoli.

Nel percorso museale è compresa la Sala del Mappamondo, risalente al 1688. La sala contiene circa sedicimila volumi, prevalentemente del XVI secolo, provenienti in gran parte dalla collezione Romolo Spezioli, medico fermano di fiducia della regina Cristina di Svezia. Nell'ambiente è collocato il Mappamondo designato nel 1713 dal cartografo Silvestro Amanzio Moroncelli.
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