GIOVANNI
BATTISTA
PIRANESI a FERMO
Fermo, Chiesa del Carmine, 19 luglio- 23 novembre 2003
Regione Marche Provincia di Ascoli Piceno Comune di Fermo
Con il patrocinio del
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
GIOVANNI BATTISTA PIRANESI
SONO PIU’ DI 100 le acqueforti di Giovanni Battista
Piranesi, molte delle quali facenti parte della collezione della
Biblioteca Comunale di Fermo, che si possono ammirare in una grande mostra a
partire dal 19 luglio. Nella Chiesa del
Carmine di Corso Cefalonia, nel cuore storico della città, sono in mostra opere uniche, mai uscite dalla
Biblioteca Comunale (87 stampe di
proprietà comunale e 38 provenienti da collezioni private).
LE OPERE comprendono, quasi per intero,
l’arco temporale dell’attività artistica di Piranesi, dal 1743 fino oltre il 1770, e
rappresentano, in un affascinante quanto esauriente itinerario
cronologico, la profondità della sua ricerca straordinaria e lo spessore innovativo della sua intensa attività. Tra queste alcuni esemplari delle sue famose
serie da la Prima Parte di Architettura e prospettiva del 1743, la Magnificenza di Roma del
1751, i Trofei di Ottaviano
del 1753, fino a Vasi Candelabri Coppe
del 1778 per citarne solo alcune.
Tra le tavole esposte alcune di
grandissima suggestione come le “Ruine di Sepolcro antico posto dinanzi ad
altre ruine d’un Acquedotto pure antico”; in cui i maestosi ruderi si
contrappongono ai piccoli personaggi raffigurati, in una visione di fortissimo
impatto.
Tra le opere più note, anche ad un
vastissimo pubblico sia del suo tempo
che attuale, (Piranesi ha mantenuto sempre la sua popolarità – naturalmente una
popolarità colta: quale studio, ufficio abitazione elegante non hanno avuto e
non hanno ancora almeno un Piranesi alle pareti?), Interni di carcere:
fantastiche, spaventose visioni di ciclopici interni; tutto un assurdo ma prospetticamente perfetto intersecarsi di pilastri, archi, volte,
capriate, scale, strumenti di supplizio; visioni d’incubo di un terribile mondo
irreale, non ravvisabile in alcuna opera d’arte.
Si
ringraziano gli sponsor che hanno collaborato:
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Bancapulia
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Bernardini, Postacchini & Associati
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Hotel Garden
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Locanda del Palio