La Pinacoteca - La Sala del Mappamondo
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Piazza
del Popolo Tel: 0734/217140 Fax: 0734/215231 - dal 16 Giugno al 15 Settembre Feriali e Festivi 10.00-13.00/16.00-20.00 Lunedì chiuso. |
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La Pinacoteca
Comunale ha sede nel Palazzo dei Priori in Piazza del Popolo, il più antico
edificio pubblico della città di Fermo, che conserva testimonianze
importanti per la comprensione
dell'arte e della storia fermane. Costruito sulle basi della casa di
un privato cittadino, Rinaldo di Giorgio, appositamente acquistata
dal
"Comune di Popolo" nel 1296, e su quelle della romanica Chiesa di
S. Martino, il Palazzo ha subito diverse fasi di ristrutturazione fino agli
inizi del XVII secolo, quando è stata ultimata la facciata di chiare linee
rinascimentali, fortemente caratterizzata dalla presenza della doppia scala
sormontata dalla statua bronzea di Sisto V Peretti (Vescovo di Fermo dal 1571
al 1577), opera del toscano Accursio Baldi detto il Sansovino (1590). Al piano
nobile si trovano le "Sale di Rappresentanza",
testimonianza materiale della funzione originaria del Palazzo dei Priori,
sede del Municipio della città fino al 1979. Tutt'ora svolgono alcune
funzioni di un tempo: accoglienza ai cittadini, ricevimento di autorità e
di personalità illustri, luogo di riunioni e di consigli comunali.
Le Sale di Rappresentanza sono: Sala dei Costumi, Sala degli Stemmi,
Sala del Sindaco, Sala Rossa, Sala dell'Aquila, Cappellina, Sala dei
Ritratti e in esse sono esposti ricchi arredi settecenteschi e
ottocenteschi, dipinti, pitture murali e oggetti d'artigianato. |
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Al
secondo piano è
ospitata la Pinacoteca Civica che consente un'approfondita analisi
delle influenze artistiche e della vivacità culturale cittadina dal Trecento
all'Ottocento. La Pinacoteca espone opere provenienti in gran parte dalle chiese cittadine e del territorio in un percorso ad anello costituito da cinque sale: Sala di storia locale, Sala dell'arte gotica o "Sala degli Ori"(sec. XIV-XV), Sala del Seicento o "Sala Rubens", Sala del Rinascimento (sec. XV-XVI), Sala Boscoli. Tra le molte opere esposte si segnalano le pregevoli tavolette della Storia di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, il polittico di Santa Caterina dipinto da Andrea da Bologna, le opere rinascimentali di Vittorie Crivelli e Vincenzo Pagani, un pregiato arazzo fiammingo di fine '400 raffigurante l'Annunciazione, la Adorazione dei Pastori di Peter Paul Rubens, la Pentecoste di Giovanni Lanfranco, le Storie della Vergine di Andrea Boscoli. |
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Nel percorso museale è compresa la Sala del Mappamondo, risalente al 1688. La sala contiene circa sedicimila volumi, prevalentemente del XVI secolo, provenienti in gran parte dalla collezione Romolo Spezioli, medico fermano di fiducia della regina Cristina di Svezia. Nell'ambiente è collocato il Mappamondo designato nel 1713 dal cartografo Silvestro Amanzio Moroncelli. |
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