Con i suoi 35.000 abitanti, Fermo è uno dei centri
più importanti delle Marche. Tra le valli dei fiumi Tenna ed Ete
si erge arroccata sul colle Sabulo, immersa nelle dolci colline
marchigiane, a 320 metri di altitudine. Il suo territorio, anticamente
molto più esteso, misura oggi 860 kmq.
Il profilo urbano della Città si presenta inizialmente
maestoso ed impenetrabile al visitatore che viene dal mare, ma basta
addentrarsi nei vicoli del centro per scoprirne il vero volto, benevolo
e familiare.
Attraverso cerchi e gironi tipicamente medievali,
si giunge alla sommità del colle, il Girfalco, da dove si gode un
panorama particolarmente spettacolare che spazia dal mare alle vette
dei Sibillini, passando per le morbide colline marchigiane.

Fermo è città nobile e di antichissime origini,
ricca d’arte e di cultura, oggi anche importante centro industriale
ed apprezzabile stazione balneare con otto chilometri di spiaggia.
In ogni momento dell’anno,
i visitatori potranno
godere di storia, arte, natura e divertimento, il tutto accompagnato
dalla convivialità schiettamente marchigiana, i piatti tipici
e
gli ottimi vini locali.
Oltre venti secoli di storia sono racchiusi fra
le mura millenarie della Città, tra i ricordi e gli echi di leggende
non ancora sopite.
Basta avventurarsi nelle vie e nei vicoli, che
si arrampicano lungo la collina, per accorgersi che tutta la città
è un unico complesso architettonico. Una sorta di galleria, sempre
aperta giorno e notte, che svela pian piano la sua magia.
La stupenda Piazza del Popolo,
nel cuore della città (iniziata nel 1442), rappresenta senz’altro
uno dei luoghi più suggestivi di Fermo, accurato e lineare nelle
strutture, offre uno spettacolo di rara bellezza e rigore architettonico,
in cui s’inseriscono alla perfezione alcune strutture fra le più
significative della storia cittadina.
Il favoloso scenario di Palazzo dei Priori (edificato
nel 1296) custodisce la Pinacoteca e il Museo Archeologico piceno.
Nella Pinacoteca sono esposte opere che vanno dall’epoca medievale
sino al XIX secolo, tra cui alcune di importanza straordinaria quali
il Polittico di Andrea da Bologna (1369), le preziose tavole di
Jacobello del Fiore (1410), l’Adorazione dei pastori del fiammingo
Peter Paul Rubens (1608), La Pentecoste di Giovanni Lanfranco, ed
altre opere importantissime di artisti marchigiani, fra cui Francescuccio
di Cecco Ghissi, Vittore Crivelli e Vincenzo Pagani. Il Museo Archeologico
espone i reperti della Fermo pre-romana, fra cui cinturoni, urne
e monili di epoca picena.
Attigua al Palazzo dei Priori, ha sede la Biblioteca
Comunale la più ricca delle Marche, fra le prime dieci d’Italia.
Risalente al 1511, la Biblioteca conserva 128 codici, oltre 400.000
volumi, 686 incunaboli (i più antichi risalgono al 1470), 15.000
"Cinquecentine", 6000 stampe di autori famosi ed oltre
2000 disegni. L’antica sede della Biblioteca è la Sala del Mappamondo,
interamente decorata in legno di noce, in cui è conservato il nucleo
originario della Biblioteca. La sala è così denominata per la presenza
di un grande globo opera del cartografo veneziano Silvestro Amanzio
Moroncelli datato 1712, che si armonizza con lo splendido soffitto
ligneo ricco di motivi ornamentali barocchi.
A pochi pas
si
dalla piazza, scendendo per la suggestiva Via degli Aceti, si possono
visitare le Cisterne Epuratorie Romane, uno stupendo complesso architettonico
composto di 30 grandi sale collegate tra loro e disposte su due
file parallele. E’ un monumento unico nel suo genere in Italia e
perfettamente conservato, risalente al I secolo d.C. La costruzione,
senz’altro ardita per la tecnica, raccoglieva l’acqua piovana e
sorgiva che depurata, serviva a rifornire la città e il suo navale
(l’attuale riviera).
Passeggiano lungo il Corso si possono apprezzare
alcuni fra i più importanti monumenti della Città: in ordine la
Chiesa del Carmine, Palazzo Vitali-Rosati, la torre medievale Matteucci,
Palazzo Paccaroni e di fronte a quest’ultimo la Chiesa di San Filippo.
Scendendo ancora e passando per Largo Fogliani, ove ha sede il magnifico
palazzetto Fogliani e la medievale Chiesa di San Zenone, si arriva
in Largo Alvaro Valentini ove si trovano la Chiesa di S. Agostino
e l’Oratorio di S. Monica. All’interno di quest’ultimo si può visitare
il pregevolissimo ciclo di affreschi, capolavoro dell’arte tardo
gotica fermana.
Tornando sulla piazza, dove nei giovedì estivi
è allestita la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Antiquariato,
e risalendo la Via Mazzini, è d’obbligo una visita al Teatro dell’Aquila,
uno dei maggiori teatri d’Italia. Fu inaugurato nel 1790 con l’esecuzione
di un Oratorio Sacro del maestro Giuseppe Giordani (detto "Giordaniello")
e dall’epoca è sede di rappresentazioni di alto interesse artistico
(dai cinque ordini di palchi sono state applaudite ben 196 stagioni
liriche in 200 anni di attività teatrale). Nel Teatro dell’Aquila
sono conservati sei scenari originali e autografi di Alessandro
Sanquirico che, insieme ad altri 16 fondali ottocenteschi, facevano
parte della dotazione artistica Teatro.
Al termine della salita, si arriva al Piazzale
del Girfalco (il belvedere della città), dove, quasi in bilico tra
il cielo e il mare, laddove sorgeva l’antica rocca medievale, si
erge maestoso il Duomo, dalla splendida facciata romanico-gotica.
Da visitare, all’interno, gli scavi con i suggestivi mosaici del
tempio pagano preesistente.
Riscendendo in piazza, lungo Via Mazzini, è visibile
l’antico Palazzo Apostolico, oggi sede del palazzo comunale.
La visita ai monumenti principali della città termina
a Villa Vitali, sede dei Musei scientifici, che espone preziose
collezioni naturalistiche di uccelli imbalsamati, insetti, farfalle
e mammiferi, nonché il Museo Polare "Silvio Zavatti",
unico nel suo genere, con documentazione di numerose spedizioni
ed oggetti della civiltà polare, e la meteorite "Fermo",
terza nel mondo in ordine di peso, caduta nelle campagne fermane
nel 1996. Nel parco pubblico di Villa Vitali è allestita l’Arena
che ospita rappresentazioni teatrali e concertistiche.
La visita a Fermo non termina qui. Ogni strada,
ogni palazzo, ogni vicolo e ogni cortile sono da scoprire e da ammirare
e possono riservare piacevolissime sorprese.