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| Il Palazzo Comunale, o dei Priori, oggi
sede della Pinacoteca Comunale, è il risultato dell'unione
di edifici diversi, preesistenti, che furono accorpati con la costruzione
di una facciata unica, intorno al 1296. L'aspetto attuale dell'edificio
è il frutto , però, di continue modifiche effettuate
fino al 1590, anno in cui fu elevata la statua bronzea di Sisto V,
opera del verista Accurzio Baldi, detto il Sansovino. Anche lo sviluppo
dell'edificio in pianta denota in modo evidente l'esistenza di edifici
diversi. Il primo complesso doveva essere quello che corrisponde oggi
al piano terra, unendo la chiesa di S. Martino (chiesa che dava il
nome alla piazza antistante) con il loggiato, la torre civica, l'aula
del palazzo del popolo, un fondaco con gabelle. Il primo piano, con
la Sala Consigliare, la Cappellina, la Sala dei Ritratti, ecc. fu
realizzato nel XVI secolo, mentre il piano superiore, dove è
sita la Sala del Mappamondo, è datato ai primi anni del 1600.
Il Palazzo subì un importante restauro nel 1446, dopo la cacciata
degli Sforza da Fermo, che, durante l'assedio, colpirono, dal Girfalco,
in maniera grave l'edificio. La facciata risolve in maniera elegante
i problemi legati al differente orientamento degli edifici accorpati:
una parte centrale, quadrata, con una doppia scalinata che porta al
primo piano ad una loggetta che a sua volta sostiene la statua di
Sisto V; due ali laterali che "raccolgono" le linee e lo
sguardo di chi osserva e li indirizzano verso il centro del Palazzo. |
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